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Presidente Parlamento Ue, i Socialisti ci riprovano come nel 2017

Il gruppo S&D, Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, come nel 2017 ci riprova e chiede la rinconferma di David Sassoli nonostante i patti sottoscritti tra Ppe e S&D prevedessero una “staffetta” per il presidente del Parlamento UE tra le due forze politiche. In una riunione con gli eurodeputati socialisti Sassoli per arringare i suoi ha affermato: “Oggi abbiamo la possibilità di uscire dell’incubo del rigore. Ma non possiamo permetterci di portare questa casa alle elezioni con una coalizione a trazione conservatrice. Sarebbe un errore politico in un momento in cui in Europa siamo in vantaggio come famiglia politica”. Il PPE ha risposto piccato con Antonio Tajani: “E’ un atto molto grave: per la seconda volta i socialisti decidono di stracciare le firme che avevano sottoposto ad un accordo con il Ppe per una turnazione alla guida del Parlamento europeo. Ricordo che Schulz aveva deciso di ritirarsi per lasciare il posto ai popolari, nonostante ciò, i socialisti candidarono Pittella contro di me e persero”, ha precisato l’ex presidente del Parlamento europeo. “Pacta sunt servanda, è una regola che vale in politica e fuori dalla politica. E’ gravissimo che i socialisti ancora una volta non rispettino le regole, è incredibile, non pensavo che potesse accadere per una seconda volta. Sono convinto che anche questa volta i socialisti sono destinati a perdere chiunque sia il candidato. Certamente il nostro candidato darà battaglia e sono convinto che accadrà quello che è accaduto nel 2017, perché quando non si rispettano i patti poi il Parlamento reagisce negativamente. Tanto valeva non fare l’accordo“.

Il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, tira diritto per la sua strada però e ribadisce di voler ripartire dalla maggioranza Ursula, quella che ha dato vita e che sostiene la commissione von der Leyen. “Siamo all’inizio di un processo, il prossimo passo è parlare con gli altri. Spero che ognuno veda i prossimi passi dal punto di vista dei cittadini. Offriamo questa coalizione con Renew Europe e vediamo anche come reagiranno gli altri”, ha detto nella conferenza stampa di presentazione della candidata PPE Roberta. Metsola una candidata giovane, appena 42 anni, e nata in un piccolissimo paese del Sud Europa e in prima linea nella battaglia sullo stato di diritto nell’Ue.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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