Paraguay, aumenta il salario minimo, ma c’è ancora troppa disoccupazione

Paraguay, aumenta il salario minimo, ma c’è ancora troppa disoccupazione

5 Luglio 2025 0

Il presidente del Paraguay Santiago Peña ha siglato il decreto con cui dal 1° luglio è aumentato il salario minimo nazionale. La misura è stata suggerita dal Conasam, il consiglio economico che comprende esponenti del governo, dei sindacati e del padronato.

L’aumento del salario

Il salario minimo annuale è salito a 2.899.048 guaraní, l’equivalente di circa 311 euro. Quello minimo giornaliero adesso arriva a 111.502 guaraní, circa 12 euro. La crescita è stata del 3,6%, in correlazione al tasso di inflazione degli ultimi dodici mesi. Purtroppo, nel mese di giugno l’inflazione è già aumentata al 4%, spinta dal prezzo dei carburanti, del vestiario e di alcuni servizi, sebbene sia scesa per gli alimentari. Nel confronto con altri Paesi sudamericani, il salario minimo paraguaiano è superiore a quello del Brasile, ma inferiore a Uruguay e Cile. Il recente aumento è un segnale positivo, ma non basta a modificare del tutto la situazione. Alcuni sostengono che questo 3,6% non copra realmente i rincari del costo della vita dovuti all’inflazione.

Il mercato del lavoro

Per i sindacati la cifra giusta del salario mensile dovrebbe arrivare all’equivalente di 500 dollari. Il problema oggi è soprattutto questo: l’aumento costituisce un piccolo aiuto per pochi, ma è totalmente inesistente per la maggioranza dei paraguaiani. Infatti il 62% di loro lavora nel cosiddetto settore “informale”, nel quale si tende a ignorare l’applicazione della legge. Per non dire poi di coloro che sono sottoccupati o non hanno un lavoro fisso. Bisogna comunque ricordare che ultimamente il mercato del lavoro ha visto dei miglioramenti: all’inizio di quest’anno infatti il tasso di disoccupazione è sceso al 5,6%, la cifra più bassa dal 2017. Inoltre è cresciuto il numero di coloro che sono impiegati nel settore privato e in maniera ufficiale.

Le considerazioni del presidente

Il presidente Peña, che era stato Ministro delle Finanze nel governo precedente, riconosce che l’iniziativa non è sufficiente a cancellare tutte le difficoltà che affronta larga parte della popolazione. Sottolinea però che si tratta di una misura necessaria e importante: Spero che nessun paraguaiano guadagni meno del salario minimo. Sì, la realtà è dura: più di metà dei nostri lavoratori non può permettersi nemmeno questo standard. Correggere il salario minimo e basta non risolverà i problemi del sistema.

Qualche giorno fa ha tenuto per la seconda volta da quando è in carica il discorso ufficiale Parlamento sulle attività svolte dalla sua amministrazione. Ha evidenziato i conseguimenti ottenuti in vari ambiti, dall’istruzione alla salute, dalle infrastrutture alla sicurezza. Si è concentrato soprattutto sui miglioramenti economici: in effetti, uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale era stato il rafforzamento dell’economia, con la promessa di un milione di posti di lavoro in cinque anni. Pur con i problemi citati, negli ultimi anni il Paese ha avuto un tasso medio di crescita del 4%, e la povertà è scesa di alcuni punti percentuali. Inoltre, il debito pubblico del Paraguay è il più basso del Sudamerica e sono arrivati gli investimenti.

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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