Unione Europea, nuovo meccanismo di tutela per le banche medie e piccole in difficoltà
La scorsa settimana il Parlamento europeo e il Consiglio UE hanno finalmente trovato un accordo sulle reti di sicurezza finanziate a cui potranno accedere le banche in affanno.
Riforma del quadro CMDI
La Commissione aveva proposto ad aprile del 2023 una revisione del cosiddetto quadro CMDI. La sigla sta per Bank Crisis Management and Deposit Insurance, il meccanismo di gestione delle crisi bancarie e dell’assicurazione dei depositi per le banche europee. Dopo che nel 2014 è entrato in vigore il Meccanismo di vigilanza unico della Banca Centrale Europea (BCE) e nel 2016 è diventato operativo il Meccanismo di risoluzione unico, Bruxelles voleva provvedere a instaurare un sistema di tutela dei depositi. Voleva in altre parole dare maggiore stabilità finanziaria al sistema bancario europeo garantendo meglio le banche medie e piccole e di conseguenza i conti correnti dei cittadini.
Evitare un’altra Lehman Brothers
Questo accordo facilita per le banche a rischio l’accesso ai fondi di salvataggio, cioè il Fondo di risoluzione unico e i fondi di risoluzione nazionali. In caso di necessità, e se la procedura di risoluzione viene giudicata di interesse pubblico, le banche potranno finanziare la loro risoluzione. Nel quadro CDMI un elemento fondamentale è infatti il cosiddetto Requisito Minimo, volto a garantire che le banche siano in condizioni di assorbire le perdite e supportare la loro risoluzione. Fino ad oggi, però, a causa dell’accesso limitato al mercati dei capitali e alla dipendenza dai depositi, le banche medie e piccole avevano difficoltà a rispettare tale parametro. Con la riforma si vuole quindi scongiurare il ripetersi di crisi come quella della Lehman Brothers o dei mutui sovrani e in questo modo dare protezione ulteriore al sistema finanziario europeo.
Il commento dell’eurocommissaria
Secondo la Commissaria europea per i servizi finanziari e l’unione dei risparmi e degli investimenti Maria Luís Albuquerque l’accordo rappresenta un significativo passo in avanti nei nostri sforzi di rafforzare la stabilità finanziaria, proteggere i depositanti ed evitare di gravare sui soldi dei contribuenti quando le banche falliscono. A sua volta il Comitato di risoluzione unico (SRB), organo chiave dell’Unione bancaria si è espresso così: Questa importante riforma ha il potenziale per migliorare la cornice attuale fornendo più opzioni per la gestione di banche piccole e medie in crisi.

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