Oltre il mare, la cura: Italia e Tunisia riscrivono la lotta al cancro con Biogen4Med
Tra bioinformatica, intelligenza artificiale e teranostica, ha preso il via a Sousse il progetto europeo Biogen4Med. Un asse scientifico tra la Sicilia e il Nord Africa per sviluppare la medicina di precisione. Perché il Mediterraneo non è solo un confine geopolitico, ma un laboratorio per la salute del futuro. C’è un Mediterraneo che non fa rumore, che non si nutre di emergenze ma di ricerca, dove la distanza tra le due sponde si annulla sotto le lenti dei microscopi e nei server che processano Big Data.
È il Mediterraneo che si è dato appuntamento ieri e oggi presso la Facoltà di Medicina di Sousse per il kick-off meeting di Biogen4Med, un progetto che promette di segnare un cambio di passo radicale nella cooperazione scientifica tra Italia e Tunisia. L’obiettivo? Disarmare il cancro, colpendolo non più alla cieca, ma nel suo intimo codice genetico.
Interreg Next Italia-Tunisia al 2027
Finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg Next Italia-Tunisia al 2027, Biogen4Med non è la solita dichiarazione d’intenti accademica. È un’infrastruttura di pensiero e tecnologia che sposta il fronte della lotta oncologica sul terreno dell’innovazione transfrontaliera.
Biogen4Med è un progetto che ha come obiettivo principale l’identificazione di nuovi biomarcatori utili per la diagnosi, la prognosi e il trattamento dei tumori, indipendentemente dalla loro localizzazione.
A dichiararlo la dottoressa Sihem Hmissa Bel Hadj Salah, Chu Sahloul di Sousse.
Biogen4Med, primo su 30 progetti finanziati, con un punteggio di 106
Il valore strategico dell’iniziativa è certificato dai numeri. Lanciato ad aprile 2024, il bando Interreg ha visto una competizione serrata tra circa cento proposte. Biogen4Med non si è limitato a passare la selezione: ha dominato la graduatoria. Primo su 30 progetti finanziati, con un punteggio di 106, il massimo in assoluto.
Con un budget di 941.200 euro e un orizzonte temporale di 30 mesi, il progetto vede la Facoltà di Medicina di Sousse nel ruolo di capofila, affiancata da una rete di partner d’eccellenza che unisce le due sponde del Canale di Sicilia: l’Università di Palermo (Unipa), in prima linea con i dipartimenti di Ingegneria e di Scienze biologiche, chimiche e farmaceutiche; la Fondazione Ri.MED (Palermo): polo di eccellenza internazionale per la ricerca proteomica e il Chu Sahloul di Sousse, fondamentale per l’apporto clinico attraverso i servizi di anatomia patologica e biochimica.
Incidenza tumori in costante aumento
In una regione dove l’incidenza dei tumori è in costante aumento e le diagnosi arrivano spesso troppo tardi, la sfida impone di colmare il divario tecnologico. Il cuore di Biogen4Med risiede nella medicina di precisione. Non più una terapia standard per tutti, ma protocolli cuciti su misura per il singolo paziente, basati sulle specifiche alterazioni molecolari indotte dalla malattia.
IA applicata, Bioinformatica e Teranostica
Per farlo, il progetto si affida a tre pilastri d’avanguardia, ovvero: Intelligenza Artificiale applicata, algoritmi in grado di analizzare moli immense di dati clinici per individuare pattern invisibili all’occhio umano, anticipando la diagnosi; Bioinformatica, la decodifica del patrimonio genetico delle popolazioni mediterranee per mappare le mutazioni specifiche del nostro bacino geografico e Teranostica, il vero cambio di paradigma.
Un approccio che fonde diagnosi e terapia (therapy + diagnostics), utilizzando molecole che non solo “vedono” le cellule tumorali, ma le colpiscono selettivamente risparmiando i tessuti sani.
Tunisia: un capitale umano d’eccellenza
Se Palermo porta in dote poli di ricerca avanzatissimi, la Tunisia gioca una carta spesso ignorata dalle narrazioni frettolose: un capitale umano di altissima qualificazione. Il sistema sanitario tunisino si regge su medici e ricercatori considerati tra i più preparati a livello internazionale, frutto di percorsi di formazione rigorosi e selettivi.
Non è un caso che la Tunisia sia oggi la prima destinazione africana per il turismo sanitario. Pazienti da tutto il continente, e non solo, si affidano agli oncologi e ai chirurghi tunisini. Un’eccellenza favorita da una naturale vocazione al multilinguismo (arabo, francese, inglese) che facilita la cooperazione accademica, e da un settore privato che negli ultimi anni ha investito massicciamente in radioterapia di precisione e medicina nucleare.
Uno spazio d’innovazione intelligente
L’evento inaugurale, conclusosi oggi alla presenza dei vertici dei ministeri tunisini della Salute e dell’Insegnamento superiore, traccia una linea netta per il futuro. Biogen4Med non mira solo a pubblicare paper scientifici o a migliorare — seppur in modo vitale — le curve di sopravvivenza dei pazienti. La vera ambizione, profondamente politica nel senso più alto del termine, è la creazione di uno “spazio di innovazione intelligente”. Una catena del valore transfrontaliera dove Italia e Tunisia condividono infrastrutture, cervelli e speranze, dimostrando che la scienza può essere il ponte più solido sul mare che ci unisce.

Vanessa Tomassini è una giornalista pubblicista, corrispondente in Tunisia per Strumenti Politici. Nel 2016 ha fondato insieme ad accademici, attivisti e giornalisti “Speciale Libia, Centro di Ricerca sulle Questioni Libiche, la cui pubblicazione ha il pregio di attingere direttamente da fonti locali. Nel 2022, ha presentato al Senato il dossier “La nuova leadership della Libia, in mezzo al caos politico, c’è ancora speranza per le elezioni”, una raccolta di interviste a candidati presidenziali e leader sociali come sindaci e rappresentanti delle tribù.
Ha condotto il primo forum economico organizzato dall’Associazione Italo Libica per il Business e lo Sviluppo (ILBDA) che ha riunito istituzioni, comuni, banche, imprese e uomini d’affari da tre Paesi: Italia, Libia e Tunisia. Nel 2019, la sua prima esperienza in un teatro di conflitto, visitando Tripoli e Bengasi. Ha realizzato reportage sulla drammatica situazione dei campi profughi palestinesi e siriani in Libano, sui diritti dei minori e delle minoranze. Alla passione per il giornalismo investigativo, si aggiunge quella per l’arte, il cinema e la letteratura. È autrice di due libri e i suoi articoli sono apparsi su importanti quotidiani della stampa locale ed internazionale.



