La guerra degli USA in Ucraina per i soldi e per le risorse minerarie: lo ha ammesso il senatore Graham

La guerra degli USA in Ucraina per i soldi e per le risorse minerarie: lo ha ammesso il senatore Graham

1 Dicembre 2024 0

Qualche giorno fa il senatore repubblicano Lindsey Graham ha detto con una sincerità disarmante ciò che solitamente viene spacciato eccesso di dietrologia o per antiamericanismo. Ha spiegato con una generosità di dettagli che gli Stati Uniti sono impegnati in un confronto contro la Russia in Ucraina per ottenere ricchezze finanziarie e minerarie, quelle che può offrire Kiev.

In guerra per arricchirsi

Sì, avete sentito bene, commenta il Responsible Statecraft, una delle poche testate occidentali ad essersi occupata delle dichiarazioni del senatore della Carolina del Sud. In un’intervista su Fox News quest’ultimo ha infatti risposto in maniera tanto spudorata quanto dettagliata alle domande del presentatore Sean Hannity sull’attuale atteggiamento dell’amministrazione Biden verso il sostegno a Kiev. Dopo aver parlato dell’autorizzazione all’uso dei missili a lungo raggio per colpire dentro il territorio della Federazione Russa, Graham spara a sua volta un missile verbale: Questa guerra riguarda i soldi. La gente non parla molto di questo aspetto. Ma sai, il Paese che in Europa è il più ricco di tutti in fatto di minerali di terre rare è l’Ucraina. Ha minerali per un valore tra i due e i settemila miliardi di dollari che sono terre rare, qualcosa di estremamente importante nel 21esimo secolo.

Aggiudicarsi le ricchezze prima dei russi

Graham illustra altresì il motivo per cui Washington è così determinata contro Mosca. Sono in ballo migliaia di miliardi e un posizionamento talmente vantaggioso che val bene una guerra (combattuta con soldati altrui, si intende). L’Ucraina è pronta a fare un accordo con noi, non coi russi. Perciò è nel nostro interesse assicurarci che la Russia non si aggiudichi questo posto. È il granaio del mondo in via di sviluppo. Il 50% di tutto il cibo esportato in Africa viene dall’Ucraina, spiega il senatore. E poi ci sono i soldi che si possono guadagnare sfruttando queste risorse! La futura amministrazione Trump ha capito questo aspetto e sarà in grado di farlo fruttare, dice. Possiamo fare soldi e avere una relazione economica con l’Ucraina che sarà molto benefica grazie alla pace. Donald Trump concluderà un accordo per riavere i nostri soldi e per arricchirci coi minerali di terre rare.

Una pace che faccia il bene materiale degli USA

Continua il senatore: Un buon accordo per l’Ucraina e per noi. E lui [Trump] ci porterà la pace. L’intervistatore vorrebbe una precisazione: visto che si parla di soldi da riavere, significa che Kiev renderà i miliardi di dollari che ha ricevuto finora per l’assistenza e il sostegno? Graham sembra non voler rispondere direttamente, ma minimizza quelle “centinaia di miliardi” paragonandole a una goccia nel mare. Ciò che conta, dice, è che l’Ucraina sia il Paese più ricco d’Europa in fatto di minerali e terre rare. La domanda di Hannity in realtà è assolutamente legittima e viene rivolta sempre più spesso ai governanti americani. I dubbi sulla corruzione dello Stato ucraino, che si sarebbe “mangiato” le enormi cifre dei finanziamenti, stanno diventando certezze. Il controllore del Pentagono Robert Storch ha recentemente raccontato i relativi problemi, dicendo che sugli ucraini hanno aperto ben 57 indagini per frodi, irregolarità e traffico di armi.

Le reazioni

Le dichiarazioni pesantissime del senatore repubblicano sono state sostanzialmente ignorate dai media mainstream. Invece l’ex deputato del Texas Ron Paul, candidato alla presidenza in tre occasioni e Congressman di lungo corso, ha reagito subito. Su X ha scritto che il senatore ha svelato un segreto senza volerlo. Ciò che lo indigna e lo irrita è che “più di un milione di persone” siano già morte o rimaste ferite, ma “a Graham non basta”. A lui interessa solo che l’America strappi le risorse che sono “sotto e sopra la terra ucraina” prima che lo facciano i russi. Sottolinea il “cinismo” del senatore anche Michael Brendan Dougherty, editorialista della rivista conservatrice National Review. Ci rimane male per coloro che ingenuamente credono che l’impegno americano sia a difesa di uno Stato libero e sovrano aggredito da un governo autoritario e che oggi scoprono che la verità è un’altra.

Cambio di atteggiamento

Dougherty illustra un aspetto curioso delle parole di Graham sotto il profilo interno della politica americana. Mostra infatti il cambio di atteggiamento del senatore, da sempre un “falco” desideroso di combattere gli avversari geopolitici con tutte le armi disponibili, compreso ovviamente il finanziare le guerre per procura contro di essi. Ora che tornerà alla Casa Bianca il suo collega di partito Trump, sta cercando di “vendergli” queste sue priorità vestendole in un modo che ritiene appetibile al presidente. Dunque parla di soldi, di accordi, di vantaggi materiali e di tutto ciò di buono che porterà la pace, proprio lui che in realtà vorrebbe combattere i russi “fino all’ultimo ucraino”. Il suo discorso politico, infatti, è sempre stato improntato all’aggressività più spinta nei confronti della Federazione Russa e di chi osa sfidare il predominio degli USA nel panorama mondiale.

Non è la prima volta che parla così

C’è da dire comunque che il senatore non è nuovo a dichiarazioni estreme. Ricordiamo quando ha esortato i cittadini russi a rivoltarsi contro il proprio governo e quando ha addirittura auspicato che il presidente russo venisse assassinato. E pochi mesi fa aveva pure già accennato alle ricchezze agricole e minerarie ucraine che farebbero molto comodo all’economia americana. Ma oggi è andato fino in fondo su questa linea, esponendo i veri motivi del coinvolgimento degli USA. Infatti qualche giorno fa ha detto con una sincerità disarmante ciò che solitamente viene spacciato eccesso di dietrologia o per antiamericanismo. Ha spiegato con una certa generosità di dettagli che gli Stati Uniti sono impegnati in un confronto contro la Russia in Ucraina per ottenere ricchezze finanziarie e minerarie, quelle che può offrire Kiev.

Martin King
Martin King

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