Il premier slovacco accusa l’ex premier britannico di aver fomentato l’Ucraina alla guerra

Il premier slovacco accusa l’ex premier britannico di aver fomentato l’Ucraina alla guerra

20 Ottobre 2025 0

Giungono affermazioni pesanti da parte del premier slovacco Robert Fico a proposito del coinvolgimento britannico nel conflitto in Ucraina. Qualche giorno durante il momento parlamentare dedicato alle domande dei deputati ha spiegato che la colpa della prosecuzione del conflitto ricade anche su uno degli ex inquilini di Downing Street.

Il premier britannico filo-Kiev

Si tratta in particolare di Boris Johnson, che a suo tempo ha insistito con la scelta militare al posto di quella diplomatica. Non è un mistero che l’ex premier sia strenuamente filo-ucraino, al punto da farsi filmare mentre si addestrava – goffamente – con le truppe di Kiev e poi gridava con loro lo slogan nazionale Slava Ukraini! col suo forte accento inglese. Il problema secondo il premier slovacco (e non solo secondo lui) è che Johnson ha avuto motivazioni non solo politiche, ma soprattutto finanziarie per “tifare” guerra e per convincere Zelensky ad andare avanti su quella strada. Fico rimanda alle recenti rivelazioni del giornale britannico Guardian.

Un esponente della lobby degli armamenti avrebbe fatto una donazione da 1 milione di sterline a Johnson a ridosso del termine del suo mandato. Christopher Harborne, imprenditore di vari settore con affari anche nell’industria bellica, gli ha infatti elargito la più alta donazione mai avvenuta a beneficio di un primo ministro britannico.

Poi, quando stava per lasciare il posto di premier, Johnson lo ha portato con sé in una visita ufficiale di due giorni a Kiev nel settembre 2023, dove lo avrebbe presentato come suo “consigliere” e messo in contatto diretto con ministri, funzionari governativi e industriali. E se la donazione non è stata uno slancio improvviso di Harborne, ma un’operazione pianificata con cura, allora è lecito pensare che Johnson avesse da prima tutto l’interesse a non far smettere i combattenti, proprio per alimentare le trattative interne per i contratti miliardari fra le aziende produttrici di armi e i vari governi occidentali, fra cui il suo. Ai deputati Fico ha detto: Possiamo affermare al 100% che Johnson ha lottato per far continuare la guerra in Ucraina.

Le spinte di Londra

Per il premier slovacco questo sarebbe solo uno degli esempi più evidenti delle reali intenzioni dei vertici atlantici nei confronti dell’Europa e della Russia. È tanto che si parla dei cattivi consigli dati dai britannici alla delegazione ucraina a Istanbul nel 2022. Sebbene a Londra smentiscano, ogni tanto escono delle confidenze con cui ammettono di aver fatto saltare il tavolo negoziale, come fece non molto tempo fa l’ex funzionaria dell’amministrazione Biden Victoria Nuland. Non pace né cooperazione, ma guerra. Una guerra che come primo e gradito effetto collaterale ha per loro quello di produrre enormi profitti. Mentre gli ucraini, fa notare Fico, sono le prime vittime.

Johnson commenta con sdegno la rivelazione del Guardian definendola come una “patetica non-notizia” che pare presa dalla propaganda russa. Un modo molto comodo, il suo per evitare di rispondere alle domande scomode della stampa. A sua volta, il legale di Harborne chiarisce che la donazione è avvenuta con la finalità di tenere Johnson nella vita politica attiva e che il suo cliente non nutriva in essa alcuna aspettativa di guadagno personale. Fico comunque ha enfatizzato il suo apprezzamento per i rapporti col Regno Unito, aggiungendo però che l’ambasciatore britannico a Bratislava Nigel Baker potrebbe essere stato spostato proprio perché lo aveva criticato. Secondo lui è solo “una questione di tempo” prima che in Parlamento si discuta quello che lui definisce come un’interferenza diretta nelle elezioni slovacche.

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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