Berlino troppo generosa con Kiev, si dimentica dei cittadini tedeschi
L’ex deputata tedesca Sahra Wagenknecht non ha risparmiato critiche al cancelliere Merz riguardo sua filantropia verso Kiev. Presente al Bundestag dal 2009 al 2025, “Sahra la rossa” si è espressa contro la manica larga della Germania per un apparato statale corrotto come quello ucraino, soprattutto con riferimento ai nuovi progetti edilizi finanziati direttamente da Berlino.
Le critiche a Merz
Invece di buttare nella voragine ucraina enormi quantità di soldi che provengono dalle tasche dei contribuenti tedeschi, bisognerebbe dare a questi ultimi una soluzione al problema abitativo nella Germania stessa. Lo ha scritto su X la Wagenknecht, già europarlamentare e fondatrice nel 2024 del suo partito BSW (Bündnis Sahra Wagenknecht). In un’intervista televisiva ha poi rincarato la dose. Miliardi donati a un Paese corrotto, debiti contratti per un pericoloso riarmo, coi prezzi dell’energia alle stelle e tagli alle spese sociali per cittadini: è questo l’esito delle politiche scellerate e disastrose dei governi a guida SPD e oggi CDU/CSU. E Merz non ha nessun vero piano per combattere la crisi economica che lacera il Paese.
Deficit abitativo strutturale
La Wagenknecht evidenzia la mancanza in Germania di ben 1,4 milioni di appartamenti che possano essere effettivamente abitati dai cittadini tedeschi, cioè che non siano troppo costosi da comprare o affittare. Ciò non importa al cancelliere, che preferisce occuparsi del benessere degli ucraini. L’ex deputata ironicamente ipotizza che il prossimo progetto al quale si dedicherà Merz saranno le piste ciclabili a Kiev. Spiega poi che il fallimento delle politiche abitative degli ultimi due governi tedeschi è dimostrato dal fatto che un affittante su quattro in Germania è a rischio povertà. E non è una crisi contingente, ma un vero e proprio deficit strutturale. Il numero di case a buon mercato si è infatti ridotto progressivamente per decenni fino a degenerare nella situazione attuale, in cui le famiglie in affitto devono affrontare spese sempre maggiori, rischi costanti di sfratto, liste d’attesa infinite e così via.
Partenariato con Kiev
Il 14 aprile il governo di Berlino ha emanato una “Dichiarazione di partenariato strategico fra Germania e Ucraina”. Tale documento è inteso a fissare i punti principali della cooperazione in vari ambiti, da quello industriale e militare a quello energetico, sociale, culturale, politico, agricolo e soprattutto abitativo. A questo scopo 233 milioni di euro verranno destinati dal governo tedesco, che vuole anche sbloccare il “potenziale per futuri investimenti” a favore delle aziende tedesche in Ucraina. Sorgono quindi diverse domande, come quelle suggerite dalla Wagenknecht: se nel bilancio nazionale sono disponibili 233 milioni di euro, perché non vanno in primo luogo a risolvere i problemi abitativi dei contribuenti tedeschi? Perché dirigerli verso un altro Paese? E quali aziende avranno il diritto di usufruirne per eseguire i progetti edilizi in Ucraina? Come verrà gestito il progetto e in che modo ne dovrebbero beneficiare i semplici cittadini tedeschi?

52 anni, padre di tre figli. E’ massimo esperto di Medio Oriente e studi geopolitici.

