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Portogallo: aumentano le pensioni, ma aumenta anche l’inflazione

Il Ministero dell’Agricoltura e dell’Alimentazione del Portogallo ha comunicato che comincerà ai primi di luglio la distribuzione dei sussidi agli agricoltori  nella cornice del programma di aiuti straordinari anti-crisi. La Confederazione degli agricoltori portoghesi (CAP) ha però accusato la ministra Maria do Céu Antunes di essersi rimangiata la parola rispetto alle scadenze di elargizione dei 500 milioni di euro disponibili. Dal Ministero spiegano invece di aver rispettato i tempi previsti per la presentazione delle richieste di pagamento e l’inizio dei pagamenti stessi, e aggiungono che su mezzo miliardo di euro destinato agli aiuti, sono state presentate appena 36mila candidature, per un totale di solo 241 milioni di euro. Nelle intenzioni del governo, i 500 milioni dovranno rispondere anche alle problematiche che giungono per l’agricoltura dalle conseguenze della guerra in Ucraina, al fine di dare la possibilità agli agricoltori di stare dietro all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. La CAP dichiara comunque che gli agricoltori portoghesi si trovano in una situazione complicatissima e disperata nonchè profondamente ingiusta, perché sono pesantemente penalizzati da un contesto che assomma contemporanemente la siccità, il tremendo aumento del prezzo del combustibile e quello vertiginoso dei fertilizzanti, il che comporta una crescente perdita di competitività rispetto alla Spagna.

Il governo del premier António Costa ha inoltre approvato un incremento straordinario delle pensioni per coloro che ricevono fino a 1108 euro al mese. La misura sarà retroattiva al gennaio di quest’anno e potrà arrivare a un aumento di 10 euro extra mensili. La misura segue quanto previsto nella legge di bilancio (Orçamento do Estado) per il 2022, come specificato dalla ministra della Presidenza Mariana Vieira da Silva nella conferenza stampa effettuata dopo la seduta del Consiglio dei Ministri. La dazione ulteriore costerà allo Stato 197 milioni di euro, che vanno a sommarsi ai 148 milioni necessari al regolare aggiornamento delle pensioni per l’anno in corso. Intanto, il tasso di inflazione è cresciuto a giugno dell’8,7%, l’aumento maggiore dal dicembre 1992, come appurato dall’Instituto Nacional de Estatística. Il Banco de Portugal ha corretto verso l’alto le sue previsioni sull’inflazione per il 2022, dal 4% al 5,9%. Da segnalare il rialzo del prezzo dell’energia: +31,7%, il più alto addirittura dall’agosto 1984. Ed è proprio il costo dell’energia e quello dei prodotti alimentari che spinge verso l’alto l’indice dei prezzi al consumo. Al tempo stesso, però, è cresciuto il gettito fiscale dell’IVA, così come le proteste di varie categorie di lavoratori per ottenere un ritocco dei salari che permetta di far fronte all’aumento generalizzato dei prezzi al consumo.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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