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Nicaragua, il Governo mette il bavaglio alle Università. La denuncia di Cenidh

Oggi con il voto schiacciante di 75 voti su 91 l’Assemblea nazionale del Nicaragua ha nazionalizzato altre due università, cancellandone la personalità giuridica per decreto. A capitolare sono l’Associazione Università tecnologica nicaraguense (Utn) e l’Associazione Università Santo Tomas de Oriente y Mediodia (Ustom-Granada). Ora le Università addomesticate dal governo di Daniel Ortega hanno raggiunto il numero record di 19.

Il provvedimento si può ascrivere alla cancellazione del diritto alla libertà di associazione che sta portando avanti il Governo. Secondo le ong Fundacion del Rio e Popol Na sarebbero almeno 115 le organizzazioni e le associazioni bianchettate dal ritorno del sandinista Ortega al potere nel 2007, di queste 87 di queste sarebbero state smantellate solo negli ultimi tre anni. A cessare l’attività nel Paese, oltre alle Università anche 16 associazioni mediche, cinque partiti politici, cinque camere imprenditoriali, tre mezzi di comunicazione indipendenti, due organizzazioni culturali ed una federazione di cooperative.

Solo la scorsa settimana – spiega l’Agenzia Stampa Nova – il governo di Ortega avrebbe cancellato la personalità giuridica di altre sei organizzazioni non governative. Si tratta delle Ong Fundacio’n para la Promocio’n y Desarrollo de las Mujeres y la Ninez Blanca Arauz (Fundemi), Asociacio’n Nicaraguense Pro-Derechos Humanos (Anpdh), Asociacio’n de Mujeres Trabajadoras y Desempleadas Mari’a Elena Cuadra, Centro Nicaraguense de Promocio’n de la Juventud y la Infancia, Fundacio’n Iberoamericana de las Culturas-Fibras, Asociacio’n Pen Internacional Nicaragua. Le sei ong sono accusate di avere violato le leggi che regolano le organizzazioni senza scopo di lucro, la legge generale sulle persone giuridiche senza scopo di lucro e la legge sugli agenti stranieri, tra le altre.

L’offensiva del governo contro il diritto di Associazione si è aiuto a seguito delle proteste e dei cortei del 2018 avvenuti contro la riforma pensionistica. Il governo sandinista ha ritirato il progetto di riforma ma le proteste sono continuate sfociando in ulteriori violenze e nella morte di oltre 300 persone. Tra gli strumenti usati dal governo per dichiarare illegali le associazioni, denunciano le due ong, quelle relative a presunte irregolarità riscontrate nei registri contabili e associativi.

Il regime porta avanti la sua strategia di cancellazione delle Ong in Nicaragua, cancellando lo status giuridico di sette organizzazioni che mirano a proteggere i bambini, le donne, la libertà di espressione e i diritti umani“, ha denunciato il Centro nicaraguense dei diritti umani (Cenidh) sul suo account Twitter.

L’ondata di repressioni è poi aumentata con l’approssimarsi delle elezioni presidenziali di novembre 2021, chiuse con la conferma di Daniel Ortega alla guida del Paese. Dallo scorso maggio sono finiti in carcere decine di oppositori, tra cui anche diversi candidati al ruolo di capo dello Stato. Il Consiglio dell’Unione europea hanno deciso di imporre misure restrittive ad altre sette persone e tre entità in vista del peggioramento della situazione in Nicaragua.

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