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L’augurio dell’ambasciatore iraniano in Italia per il 2022

L’ambasciatore della Repubblica Islamica Iraniana Hamid Bayat ha inviato un augurio all’Italia per il nuovo anno che sta per arrivare: “Rivolgendo il mio saluto e i migliori auguri di ogni bene, desidero a nome mio e di quello dei miei collaboratori presso l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma porgere i più sinceri auguri in occasione dell’ Anniversario della benedetta e fausta nascita di Gesù Cristo (Pace sia su di Lui), il grande profeta divino, ed esprimere i migliori auspici alla vigilia del nuovo anno cristiano 2022 a tutte le persone di buona determinazione e agli amici italiani dell’Iran“.

Per Bayat l’anno nuovo sarà “foriero di rinnovamento, nuovi inizi e rinascita e la mia speranza è che segni la Via per una sempre maggiore conoscenza e cooperazione reciproca. Spero che nel nuovo anno, che coincide con il centosessantunesimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra l’Iran e l’Italia, si possa essere testimoni, attraverso il nostro mutuo impegno, di più fiorenti e durature relazioni di ogni tipo e in ogni ambito: politico, economico, commerciale, culturale e artistico, nell’interesse dei popoli delle due nazioni“.

Un pensiero va anche alla pandemia che unisce i popoli di tutta la Terra nei suoi drammatici risvolti “Mi auguro che con l’inizio del nuovo anno, la pandemia da Covid – 19 che ha afflitto i nostri popoli e quelli del mondo intero possa essere definitivamente sconfitta e che tutti possiamo ritrovare la salute, bene prezioso dal valore inestimabile“. Per Bayat resta poi la constatazione del perdurare delle sanzioni internazionali nonostante il momento difficile già segnato dalla pandemia. “Il popolo dell’Iran, degno della propria storia millenaria e della sua civiltà, sta soffrendo doppiamente in ragione delle sanzioni oppressive e disumane imposte dagli Stati Uniti; è viva in me la speranza che con la rimozione delle sanzioni e con la risoluzione delle problematiche del popolo iraniano, si possa assistere ad una sempre maggiore presenza di imprenditori, investitori e aziende italiane operanti nel vasto mercato iraniano“.

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