La memoria non sia selettiva
Oggi è il Giorno della Memoria. Un giorno che mi tocca profondamente, visto che mio nonno subì la deportazione in un campo di concentramento in Grecia. La sua colpa fu di aver impedito ai nazisti di mettere al muro le donne del suo paese natìo, in Veneto, insieme ad altri amici della zona. Ebbe la fortuna di tornare a casa, essendo stato imprigionato quando la guerra volgeva ormai al termine. Ma i suoi racconti continuano a riecheggiare nella mia mente: mi ricordano fino a che punto può spingersi la follia umana quando la propaganda rende cieche le persone.
La protesta all’inaugurazione dell’anno giudiziario
La memoria va conservata e rinnovata per evitare di ripetere i medesimi errori. Ecco allora che sentire lo slogan Resistere, resistere, resistere!, durante le proteste delle toghe avvenute sabato in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, credo debba farci riflettere. Era lo slogan utilizzato dal magistrato Saverio Borrelli nel 2002, e dopo che lo pronunciò, il movimento delle Brigate Rosse riprese forza. Quel ritorno culminò con una tragedia: l’assassinio del giuslavorista Marco Biagi. Oggi i tutori della Legge, coloro che sventolano la Costituzione e citano Calamandrei, dovrebbero usare maggiore cautela e più rispetto per la memoria di chi cadde vittima di quelle parole di esaltazione.
Il loro atteggiamento fa rabbrividire, quando si notano certe coincidenze. Lo scorso agosto è stato rilasciato Simone Boccaccini, ex membro delle “nuove” BR. Oggi quei colpevoli stanno uscendo per tornare alla vita privata: il rischio è cada l’oblio su una pagina nerissima della storia italiana. In quella pagina i toni usati da alcuni corpi intermedi delle istituzioni e dei partiti politici riportarono di fatto il terrorismo in Italia. Nel giorno della memoria ricordiamo quindi l’Olocausto, ma senza dimenticare l’importanza di tutte le altre pagine brutte della nostra storia. Perché a date condizioni, purtroppo, l’uomo continua a essere lupo per un altro uomo.

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E’ direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E’ stato direttore responsabile della rivista “Casa e Dintorni”, responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos.
