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Biden teme l’escalation: per Kiev niente lanciarazzi a lunga gittata

Il quotidiano americano Politico riporta il rifiuto dell’amministrazione Biden di fornire all’Ucraina lanciarazzi a lunga gittata. I vertici di Kiev vorrebbero in particolare gli MLRS (Multiple Launch Rocket System) di fabbricazione americana, perché li reputano indispensabili per vincere i russi nelle battaglie di artiglieria del Donbass. Come riferito da un collaboratore dello staff del Congresso, informato sui colloqui condotti nella base della U.S. Air Force di Ramstein, in Germania, i governanti ucraini sarebbero “frustrati” dal diniego di Washington. La motivazione del “no” risiede nella preoccupazione che gli ucraini possano usare i lanciarazzi per colpire direttamente il territorio russo, dando così luogo a un’escalation pericolossisima. Secondo una fonte anonima della Casa Bianca, la discussione in merito agli MRLS sarebbe ancora in ballo, ma nemmeno se Washington acconsentisse potrebbe fornirli rapidamente. Nonostante i 3,8 miliardi di dollari di aiuti militari concessi, si è invece scelto di inviare i 90 M777 Howitzer, disponibili in maggior numero e aventi un costo inferiore. Secondo Politico, finora gli Stati Uniti avevano “setacciato” i magazzini dei Paesi alleati per tirarne fuori lanciarazzi di epoca sovietica da dare agli ucraini: quest’ultimi, però, esigono sistemi moderni e di fattura americana e si lamentano che più gli occidentali esitano a mandare le armi che chiedono, peggiori saranno le conseguenze per i civili. Di fronte al Consiglio Affari Esteri della UE, il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov ha dichiarato che il suo Paese intende sconfiggere il nemico e liberare i suoi territori il prima possibile, quindi vuole acquistare velocemente carri armati, blindati e sistemi lanciamissili a lunga gittata, necessari per rompere lo stallo ad est, dove gli ucraini stanno cercando di allontanare i russi dalla portata di tiro. In un recente comunicato dell’intelligence britannica, si afferma che nelle prossime settimane i russi continueranno a fare affidamento proprio sull’artiglieria per ridare spinta all’avanzata in Donbass.

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