I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Albania: cooperazione con l’Italia su energia e pensioni

Il primo ministro albanese Edi Rama ha annunciato la creazione di un Comitato speciale per la gestione delle conseguenze economiche e di sicurezza del conflitto in Ucraina. Secondo Rama, il boicottaggio del gas russo avrà sul Paese degli effetti prevedibili nel breve termine, mentre il rincaro dei combustibili è dovuto a ragioni di mercato, non certo a una decisione del governo. Poiché non si sa quanto dureranno le ostilità, Rama sostiene che l’Albania debba essere pronta a qualsiasi scenario, dunque il Comitato avrà il compito di valutare e mitigare l’impatto che subirà il tessuto economico e sociale albanese. E a livello militare, l’obiettivo resta sempre quello di proteggere il Paese da un’eventuale aggressione esterna.

Intanto, la cooperazione tra Albania e Italia prosegue a vari livelli. La KESH, la più grande compagnia elettrica statale albanese, a seguito dell’annuncio di emergenza energetica emanata lo scorso ottobre ha ottenuto dal consorzio italo-americano Excelerate Energy-Renco la gestione di una centrale termica a gasolio, della capacità di 130 megawatt. L’italiana Renco si occupa di consulenza, engineering e costruzioni, mentre l’americana Excelerate Energy detiene alcuni terminali galleggianti di GNL. Anche la Exxon sarebbe interessata a portare il gas naturale liquefatto in Albania, come dichiarato dall’ambasciatore americano Yuri Kim, facendo riferimento all’impianto di Narta presso Valona, nel sud del Paese, che potrebbe essere convertito a gas. L’Albania sta cercando soluzioni per sfruttare questa centrale, costruita nel 2005 con i fondi di vari enti bancari internazionali, ma rimasta inutilizzata per vari motivi, tra cui i costanti problemi al sistema di raffreddamento.

Il senatore Tommaso Nannicini del Partito Democratico si è recato all’inizio di marzo a Tirana per incontrare i rappresentanti delle istituzioni albanesi, tra cui la Viceministra delle finanze e dell’economia Ornela Demiraj e il Presidente dell’ente di previdenza albanese Astrit Hado: scopo del viaggio è stato quello di imbastire i colloqui sul riconoscimento delle pensioni fra Italia e Albania. Il premier Rama ha dato il suo totale appoggio ai negoziati, che si spera si concluderanno entro la fine del 2022. A proposito del futuro accordo, Nannicini ha dichiarato: Un percorso che nasce prima di tutto dal forte legame che ho con la comunità albanese in Italia. Donne e uomini che non possono andare in pensione nonostante una vita dura di lavoro e sacrifici. Quest’anno abbiamo portato a casa un ottimo emendamento che crea un fondo ad hoc per chiudere, finalmente, il gap di diritti che queste persone hanno nel nostro Paese (al pari di tanti italiani che hanno lavorato e lavorano in Albania). Da qui siamo partiti – con i miei due compagni di viaggio e di battaglia Geri Ballo e Giovanni Lattanzi – per incontrare il governo albanese.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password