Yemen, formato il nuovo governo del premier al-Zindani
Si è appena formato il nuovo governo dello Yemen. Il primo ministro Shaya Mohsin al-Zindani ha delineato le priorità del suo gabinetto: perfezionamento della gestione della cosa pubblica, lotta alla corruzione, miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.
Lunghe trattative
Ci sono voluti molti mesi per arrivare a costituire un nuovo governo dopo che il precedente premier Ahmad Awad bin Mubarak aveva rassegnato le dimissioni lo scorso maggio. Le consultazioni si sono tenute nella capitale dell’Arabia Saudita Riad. Il motivo erano le tensioni fra il governo yemenita e i separatisti del Consiglio di Transizione del Sud, organizzazione militare e politica che si è sciolta all’inizio di gennaio e che era supportata dagli Emirati Arabi Uniti. Nel mese di dicembre essa era riuscita a prendere il controllo di zone nei pressi del confine saudita. Riad la considerava quindi una minaccia alla sicurezza nazionale. In seguito i combattenti sostenuti dai sauditi comunque hanno riconquistato gran parte di quei territori.
Composizione del governo
Nel nuovo governo vi saranno 34 ministri, dei quali dieci erano presenti anche nel precedente. Parteciperanno anche tre donne: una al Ministero della Pianificazione e alla Cooperazione internazionale, una sarà Ministro di Stato per gli Affari femminili e una sarà giudice. Lo stesso Al-Zindani assumerà anche la carica di ministro degli Esteri. Quest’ultimo ha ringraziato l’Arabia Saudita per il supporto politico, economico, militare e umanitario al governo yemenita. Ai nuovi ministri ha chiesto di rimanere vicini alla popolazione, che sofferto molte prove e attende soddisfazione per le sue necessità più urgenti e le sue aspirazioni di lunga data. Secondo l’ONU, la crisi umanitaria dovuta alla guerra civile che da sei anni infiamma il Paese ha lasciato circa l’80% della popolazione dipendente dagli aiuti esterni. Per il mese di febbraio quasi metà degli yemeniti soffrivano insicurezza alimentare o una situazione al limite della carestia.

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