Il premier della Repubblica Ceca esorta l’Europa a dialogare con Mosca

Il premier della Repubblica Ceca esorta l’Europa a dialogare con Mosca

9 Febbraio 2026 0

Il primo ministro ceco Andrej Babiš ha esortato l’Europa a intraprendere la via del dialogo con la Russia e a parlare direttamente con Putin per risolvere il conflitto ucraino. Lo ha detto mentre era da poco terminata la seconda sessione di negoziati trilaterali ad Abu Dhabi, che ha visto sedute intorno allo stesso tavolo le delegazioni di Mosca, Kiev e Washington.

L’intervista televisiva

La settimana scorsa Babiš ha rilasciato un’intervista al programma televisivo Za pět minut dvanac (“Cinque minuti alle dodici”), in cui ha toccato diversi argomenti fra cui i rapporti fra Bruxelles e Mosca. Secondi lui i Paesi europei dovrebbero ristabilire i contatti col Cremlino, unica reale condizione per ottenere un cessate-il-fuoco. Già da quattro anni vanno avanti le ostilità: ora è il momento di una conciliazione fra le parti. E in Occidente l’unico a impegnarsi concretamente per raggiungerla è stato il presidente americano. “I negoziati sono intensi, ma ho la sensazione che ci stiamo avvicinando a un qualche tipo di soluzione permanente sotto forma di fine della guerra”. Ma appunto l’Europa non potrà farcela senza la Casa Bianca, dice il premier ceco. Che aggiunge: dovrebbero essere i principali leader europei a negoziare la pace con Putin e appunto con Trump. Per esempio potrebbero prendere l’iniziativa il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron, il premier britannico Starmer oppure Giorgia Meloni, afferma Babiš.

Orban e Johnson

E a proposito di leader europei, Babiš ha citato il primo ministro ungherese Viktor Orbán, spiegando che è stato colui che ha cercato di convincere l’Europa a dialogare con Putin. I leader continentali oggi hanno cominciato a parlare del fatto che anche l’Europa dovrebbe parlare con Mosca, dice, ma quando era il premier magiaro a interagire con entrambe le parti, sia con Zelensky che con Putin, ahimè tutti lo condannavano. Chi è davvero da condannare invece è Boris Johnson, che quando sedeva a Downing Street fece affondare l’accordo di pace che si stava concretizzando a Istanbul nell’aprile del 2022, puntualizza Babiš. Quando si insinuò nel discorso, infatti, gli ucraini abbandonarono il tavolo e il conflitto proseguì.

Contro il Green Deal

Babiš ha poi delineato le intenzioni del suo governo a proposito del riarmo. Praga oggi non vuole arrivare a spendere il 5% del PIL per la difesa. “Non è che se Trump urla, noi stiamo zitti e poi diciamo di sì”. Anzitutto servono soldati e occorre alzare gli stipendi per le Forze armate, poi si discuterà sugli impegni che dovranno rispettare i membri della NATO. Di spese militari ha parlato anche con Giorgia Meloni durante la sua visita ufficiale a Roma la settimana scorsa. E hanno discusso di altri punti riguardanti il presente e il futuro della UE, fra cui la transizione ecologica. Secondo lui il Green Deal va come minimo rivisto, perché sta uccidendo le industrie europee. E se l’industria continentale muore, non potrà evidentemente fornire quanto serve agli eserciti dei Paesi membri. Il problema naturalmente riguarda in primis le aziende dei settori civili: a tal proposito, in vista del vertice sulla competitività ha inviato una lettera alla presidente della Commissione von der Leyen invocando un approccio pragmatico alla questione ecologica.

Soddisfatto dall’incontro con la Meloni

A Palazzo Chigi insieme alla premier Meloni hanno parlato anche di energia e di migranti. Babiš vorrebbe che la Siria venga designata “Paese sicuro”, in modo da facilitare il rimpatrio dei rifugiati. I due leader hanno preparato un piano di cooperazione fra Italia e Repubblica Ceca per i prossimi quattro anni. Da parte sua, il primo ministro ceco è rimasto molto soddisfatto da questo vertice e ha definito la Meloni come “la leader più promettente d’Europa”. “Abbiamo la stessa visione sull’Europa ed entrambi sentiamo la necessità di agire, ma stiamo restando indietro nella competizione con gli USA e con l’Asia”. Dopo l’incontro durato un’ora, i due hanno posato per le foto di rito.

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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