Romania, Simion insiste: il governo europeista non reggerà, prepararsi a elezioni anticipate
Il presidente del partito AUR George Simion non abbandona la speranza di ribaltare la situazione. Dopo la sconfitta al secondo turno delle presidenziali di maggio, ha espresso dubbi sulla regolarità sostanziale delle elezioni e ha presentato ricorso alla Corte costituzionale.
Gli avvertimenti di Simion
Com’era prevedibile, la Corte ha bocciato la sua istanza e ha confermato l’esito delle elezioni. Simion l’ha quindi accusata di aver imposto di fatto un golpe ed è così passato ad attuare una strategia di medio termine. Oggi sta invitando i romeni a iscriversi al suo partito, l’Alianța pentru Unirea Românilor (AUR), per aumentarne il peso politico in vista delle prossime sfide elettorali. Tuttavia le parlamentari sono previste solo nel 2028, dunque si cerca una maniera legale e pacifica di far indire elezioni anticipate.
Intanto anticipa quali saranno le mosse del governo europeista. Sui social ha postato un avvertimento sull’aumento dell’IVA e delle tasse. Sostiene che i nuovi introiti fiscali serviranno a continuare l’assistenza materiale alla Moldavia e all’Ucraina e la presunta lotta al cambiamento climatico. In realtà, spiega, questa politica andrà a discapito del benessere dei romeni e perseguirà l’ulteriore fine di alimentare la guerra. Simion non risparmia frecciate pesanti, lasciando anche intendere che quei soldi saranno consumati dalla corruzione e da un governo di incapaci.
Economia traballante e partiti in crisi
Attualmente il governo di Bucarest sta preparando un pacchetto di risanamento di bilancio per riparare il deficit che nel 2024 era al 9,3% del PIL. Vi saranno certamente dei tagli alla spesa pubblica, dalle pensioni agli stipendi degli impiegati statali o delle categorie che dipendono dallo Stato. Secondo Simion, alle sue accuse di voler aumentare IVA e tasse risponderanno screditandolo, dicendo che è un bugiardo e manipolando le sue dichiarazioni. Ma sostiene anche che potrebbero essere presto travolti dalle cattive condizioni dell’economia nazionale. Oppure non riusciranno a farvi fronte a causa dell’instabilità di cui soffrono i due principali partiti europeisti che guidano la coalizione pro-Bruxelles. Sia il Partidul Social Democrat (PSD) che il Partidul Național Liberal (PNL) devono infatti risolvere questioni interne di potere e di riorganizzazione.
Simion prevede che saranno costretti a indire elezioni anticipate addirittura nel giro di qualche mese. Dunque invita i cittadini a protestare in maniera pacifica per mettere pressione sul governo. Il seguito di AUR e delle altre formazioni euroscettiche e sovraniste è tale da puntare a rovesciare l’attuale sistema, dice, ma altri cittadini dovranno iscriversi e impegnarsi attivamente. Vi dovrà essere una mobilitazione democratica e pacifica, massiccia e senza violenza.

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