Roma-Washington, nuova intesa su industria e ricerca

Roma-Washington, nuova intesa su industria e ricerca

13 Maggio 2026 0

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, apre un nuovo canale di interlocuzione con uno dei think tank più influenti dell’universo conservatore americano. Al Mimit, a Roma, Urso ha ricevuto Kevin Roberts, numero uno della Heritage Foundation, accompagnato dal senatore Matteo Gelmetti, per un confronto centrato sul rafforzamento della cooperazione tra Italia e Stati Uniti nei settori scientifico, tecnologico, industriale e culturale.

Secondo quanto riferito dal ministero, al centro del colloquio vi sono stati i possibili sviluppi di partnership industriali, programmi comuni di ricerca e investimenti legati alle tecnologie strategiche, dall’intelligenza artificiale alla manifattura avanzata, fino alla sicurezza energetica e alle filiere critiche. Urso avrebbe sottolineato la necessità di consolidare una “politica industriale occidentale” capace di competere con i grandi blocchi globali, tema che il ministro porta avanti da mesi anche nei tavoli europei.

L’incontro arriva in una fase di crescente attivismo internazionale della Heritage Foundation. Negli Stati Uniti, Roberts è diventato una delle figure più ascoltate nell’area conservatrice, soprattutto per il ruolo della fondazione nella definizione delle linee strategiche del cosiddetto “Project 2025”, il piano politico-programmatico destinato a influenzare la futura agenda repubblicana. Diversi media americani nelle ultime settimane hanno inoltre evidenziato come la fondazione stia intensificando i rapporti con governi e forze politiche europee su temi legati a industria, difesa, sovranità energetica e competizione tecnologica.

Durante il colloquio romano, Urso e Roberts hanno ribadito la centralità dell’asse tra Roma, Bruxelles e Washington, definendolo un elemento essenziale per la stabilità economica e geopolitica dell’Occidente. Un segnale politico e industriale che conferma la volontà italiana di rafforzare il dialogo transatlantico proprio nei settori chiave della trasformazione tecnologica globale.

Marco Fontana
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