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Il Sudafrica si fa smart. Nuove città e quartieri pensati in chiave tecnologico

Il Sudafrica si apre all’innovazione e all’idea di creare smart city, cioè città “intelligenti”, più sostenibili e più vicine alle esigenze dei loro abitanti. Ad accettare la sfida in particolare il sindaco di Kouga, Horacio Hendricks, cittadina di oltre 70mila abitanti situata nella provincia di Capo Orientale del Paese il quale ha creato una piattaforma online, “Ovvio“, con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e la competitività oltreché rispondere alle esigenze dei turisti.

Tra gli obiettivi del progetto vi è anche di ridurre la dipendenza da fonti di energia non rinnovabili attraverso soluzioni tecnologiche intelligenti e di combattere l’inquinamento. E proprio in questo senso va letto l’acquisto di 1.000 lampioni a LED (Light-Emitting Diode) ritenuti eco-responsabili e sostenibili. Coprendo un’area di 2.970 km quadrati il Comune ha anche pavimentato una striscia di 300 m di Woltemade Street testando una miscela di asfalto composta da circa 700 kg di plastica. Il sindaco Hendricks ha spiegato “Lo sviluppo della prima strada ecologica dell’Africa, che incorpora i rifiuti di plastica, che è stata inaugurata a Jeffreys Bay (sede comunale, ndr) nel 2019 ha aumentato la vita delle strade e ridotto i costi di manutenzione, combattendo l’inquinamento e il cambiamento climatico“, spiega. Iniziative che potranno essere attuate meglio grazie alla digitalizzazione dei servizi pubblici. E poi ha aggiunto che una città smart permette l’accesso a tecnologie avanzata accessibili alla maggior parte, se non a tutti, i residenti in modo da agganciare la rivoluzione dell’Industria 4.0. Da questo punto di vista il propagarsi dello smart working, ai tempi del Covid-19, ha incoraggiato un importante diffusione della fibra ottica in oltre 5.000 case e aziende a Kouga, con l’aiuto dei fornitori di servizi Telkom, Herotel e Vodacom. Come raccontato da Afrik21.

Foto - Alcuni dei progetti di smart city in Sudafrica

Foto – Alcuni dei progetti di smart city in Sudafrica

Questo progetto si inserisce nel piano presentato dal presidente Cyril Ramaphosa nel febbraio del 2021 quando aveva annunciato che diverse nuove città post-apartheid sono in fase di progettazione in tutto il paese. Carshif Talip, esperto di pianificazione urbana e infrastrutture del territorio presso i consulenti di ingegneria Zutari, afferma che una “città intelligente” è una città che sfrutta l’innovazione per ottenere i risultati desiderati e questi risultati non sono legati solo al corretto utilizzo della tecnologia. “Una città intelligente è una città in cui opportunità, comodità, sicurezza, resilienza, inclusività e prosperità sono imperativi e l’innovazione in termini di finanziamento, progettazione, costruzione, operazioni e governance è abbracciata da tutte le parti interessate per raggiungere questi imperativi. L’enfasi sulle piattaforme digitali consente anche la raccolta dei dati e la disponibilità di grandi set di dati è uno dei primi passi verso l’ottimizzazione.

Oltre a Kouga si inseriscono su questo solco in particolare tre città: Lanseria, Durban Aerotropolis e Mooikloof Mega-City.

L’obiettivo dello sviluppo della città intelligente di Lanseria, che sorgerà intorno all’aeroporto omonimo a nord della capitale Johannesburg, è creare la prima città post-apartheid in Sud Africa, aperta 24 ore su 24, e basata sulle “migliori pratiche” nella sostenibilità urbana e sui principi alla base della città intelligente: tra tutte il risparmio nell’utilizzo dell’acqua attraverso percorsi virtuosi di riciclo e la limitazione della necessità di spostarsi in auto.

Durban Aetropolis invece è candidato a diventare il centro economico e commerciale non solo del Paese ma di tutta l’Africa subsahriana. Anche in questo si svilupperà attorno ad un aeroporto internazionale il King Shaka e punterà tutto sulla logistica, in particolare interconnettendo gli scambi aerei con quelli portuali dei siti dell’area.

Infine, centrale in questo ambizioso piano di ristrutturazione urbana del Sudafrica, vi è lo sviluppo di Mooikloof Mega-City, nella parte orientale di Pretoria. Il costo dell’opera sarà di oltre 84 miliardi di rand. “Una volta completata, la Mooikloof Mega-City potrebbe finire per diventare il più grande sviluppo immobiliare sezionale del mondo, con terreni destinati anche a scuole, negozi e uffici“, ha affermato il presidente Ramaphosa: la mega-città infatti è una collaborazione pubblico/privato con gli sviluppatori Balwin Properties. Secondo i ricercatori, il progetto è stato ostacolato da visioni contrastanti tra lo sviluppatore e la città di Johannesburg. A queste incomprensioni si è aggiunta la scarsa domanda di alloggi che di spazi e di uffici, il che significava che il piano originale del progetto era incompatibile con il mercato immobiliare della città. Chissà se questo fallimento avrà fatto prendere le misure al Governo sudafricano per evitare che falliscano anche i tre interventi di Lanseria, Durban Aerotropolis e Mooikloof Mega-City.

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