I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Elezioni Zimbabwe, importante affermazione per il partito d’opposizione Citizens Coalition for Change

Nelle elezioni parlamentari suppletive dello Zimbabwe si è affermato il Citizens Coalition for Change, che ha ottenuto 19 dei 28 seggi dell’Assemblea nazionale. Anche la TV di stato ZBC ha confermato la vittoria del CCC nelle elezioni tenutesi lo scorso  29 marzo 2022. I 9 seggi rimanenti sono andati allo Zimbabwe African National Union-Patriotic Front, (ZANU-PF) che detiene ancora la maggioranza del parlamento. Nel 2018 il partito ZANU-PF aveva ottenuto 145 seggi sui 210 disponibili in Parlamento. 

Il portavoce del CCC, Fadzayi Mahere, ha affermato che la vittoria del partito è la prova significativa che i cittadini si sono uniti e hanno portato il movimento a una clamorosa vittoria. Clamorosa visto che il lader dell’opposizione Nelson Chamisa ha denunciato come alcuni raduni del suo partito siano stati bloccati dalla polizia e 37 dei suoi sostenitori siano stati arrestati. In un villaggio del basso Gweru, che si trova al centro del Paese, è stato ucciso un giovane uomo Mboneni Ncube, mentre si recava a una manifestazione del CCC a Kwekwe. A confermare le tensioni anche la polizia che ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP di aver arrestato cinque persone accusate di omicidio e violenza e identificati come appartenenti al partito Zanu-PF. Secondo la polizia Ncube sarebbe stato pugnalato con una lancia mentre si recava ad un comizio. Suo padre, Caiphas Ncube, che è anziano e disabile, aveva chiesto alle persone di non indossare i colori del partito durante la festa del funerale, temendo per la sua incolumità personale ma molti volevano dimostrare la loro solidarietà personale e li hanno comunque indossati. Intervistato dalla BBC il padre ha spiegato: “C’è solo una cosa che ora voglio nella mia vita: sapere assolutamente chi ha uccisio mio figlio. Guardare i colpevoli dritto negli occhi e chiedere loro cosa abbia mai fatto di così terribile mio figlio per meritare una morte così assurda“. Il Partito ZANU-PF da parte sua ha immediatamente negato qualsiasi forma di coinvolgimento nell’attacco al villaggio del basso Gweru, anzi ha sostenuto che l’incidente sia stato provocato da fazioni interne del partito dell’opposizione CCC. Negli ultimi decenni, sembra che in tutte le elezioni siano stati registrati casi di irregolarità, brogli e sopratutto atti di scellerata violenza. 

Gruppi di osservatori indipendenti, come lo Zimbabwe Election Support Network, hanno denunciato il comportamento di alcuni candidati che avrebbero comprato i voti con distribuzione di generi alimentari ed altro agli elettori. Secondo una rete di attivisti nello Zimbabwe, purtroppo come accade in altri Paesi africani, sono state riscontrate gravi irregolarità anche nella presentazione delle liste elettorali Nazionali. A lanciare la denuncia il team Pachedu che avrebbe scoperto come i nomi di almeno 165.000 persone, siano stati spostati in diversi rioni e collegi senza preavviso, tentando di evitare che votassero. Molte persone hanno quindi dovuto percorrere lunghe distanze per andare a votare. “Chi sta facendo tutto ciò e chi è responsabile di questa manipolazione? E sopratutto per quale motivo?“, ad affermarlo Tafadzwa Sambiri il coordinatore del team Pachedu. Inoltre circa 40.000 persone sarebbero state escluse dall’elenco elettorale senza motivo. La Commissione elettorale dello Zimbabwe ZEC, ha negato categoricamente le accuse di manipolazione, affermando che le liste elettorali vengono costantemente aggiornate.

Lo Zimbabwe è da anni alle prese con una grave crisi economica, caratterizzata da una elevata inflazione che ha eroso, in modo significativo, il potere di acquisto, e ha portato all’esplosione della disoccupazione, in alcune aree si supera il 90%, e ha abbassato notevolmente la capacità produttiva. La sua valuta è in caduta libera rispetto al dollaro USA; a dicembre 2016 quando è stato introdotto il nuovo dollaro dello Zimbabwe ZWL era cambiato 1:1 con il dollaro Usa, ma ora viene scambiato a 220 per un dollaro. Il politologo di Harare  Rashwit Mukumdu ha affermato che le elezioni supplettive sono un indicatore di come si svolgeranno le presidenziali il prossimo anno. Il vice portavoce del patito CCC ha dichiarato che è stato anche un test sulla capacità della commissione elettorale dello Zimbabwe (ZEC) di condurre le lezioni in modo regolare. A parte le liste elettorali, Citizens Coalition for Change afferma che la sua campagna elettorale è stata irta di molti impedimenti dovuti ai suoi rivali, attualmente al governo, i quali non avrebbero avuto scrupoli nel fare uso di violenze e intimidazioni. Le minacce però – secondo CCC – avrebbero reso i suoi sostenitori ancora più determinati a inaugurare una nuova era nel Zimbabwe “Questa è la spinta finale e la gente ora non ha paura. Proprio come la generazione della rivoluzione siamo pronti a morire“.

Condividi questo post

Nata l'11 novembre del 1959, opera come Tecnico Sociale ed è impegnata professionalmente da circa 34 anni proprio nell'ambito del sociale. Da dieci anni visita il Kenya per amore e passione di quella terra.

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password