Stampa, Elodie batte Papa Francesco
Scorrendo i quotidiani di oggi mi hanno colpito due fatti che in verità sono facce della stessa medaglia.
Il Papa e gli artisti per la pace
Al Festival di Sanremo ieri è stato mandato in onda il messaggio di pace di Papa Francesco e due artiste, una israeliana e una palestinese, hanno interpreto insieme il classico di Lennon “Imagine”. Tutto ciò è passato in secondo rispetto alle parole pronunciate da Elodie a poche ore dall’inizio del Festival in risposta a una domanda di Enrico Lucci, inviato di Striscia la Notizia: Non voterei mai per Giorgia Meloni. Nemmeno se mi tagliassero una mano. La cantante non nuova a tali uscite politicizzate.
Le dichiarazioni politicizzate
Qualche giorno fa è toccato a Rose Villain, che avendo vissuto negli States, ha sentito il dovere di affermare: Quando fu eletto Biden tutti scendemmo per le strade a festeggiare, oggi non c’è nulla da festeggiare, ma al contrario faccio fatica ad immaginare, se mai diventerò mamma, come si possa crescere un figlio in quella società. Qui non è che con Meloni vada benissimo. Sento molto scontento fra i miei coetanei e sono una donna che tiene tantissimo ai diritti umani, con questo governo non mi sento tutelata. Così anche lei è riuscita a guadagnarsi un po’ di visibilità sulla stampa mainstream. Un paradosso, visto che proprio lei ci tiene molto che non si dica che ha successo perché bella, ma solo perché brava nel suo mestiere.
Megafoni
Possibile che i principali quotidiani italiani siano più impegnati a dare spazio alle polemiche politiche che al messaggio di pace del Papa? Sì, questo è purtroppo il giornalismo italiano, un quarto potere logo e spuntato che si presta a megafono di qualunque fattore di distrazione di massa. Tutto, fuorché parlare dei problemi reali del Paese. Aveva fatto più notizia l’anno scorso Ghali con i suoi toni accesi pro-Palestina nel suo pezzo che l’invocazione del Santo Padre oggi.
Il peggio di Repubblica…
Ma l’oscar per il peggiore giornalismo va senza dubbio a Repubblica, che riesce a titolare a tutta pagina “Un festival vecchio stile, il video del Papa per la pace”. Insomma, il santo Padre è ormai superato. Certo, sappiamo che per Repubblica era molto più cool – più “rock” per dirla alla Celentano – aprire con un bel bacio tra Fedez e Rosa Chemical, dato davanti alla madre dei suoi figli… quello sì che sarebbe stato moderno. Ecco, io sarò un boomer, sarò sorpassato, sarò in via di estinzione ma credo che per ogni italiano normale il duetto tra l’isrealiana Noa e la palestinese Mira Awad resterà una delle pagine più nobili e più iconiche dei Sanremo del nuovo millennio. E voi che cosa ne pensate?

Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E’ direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E’ stato direttore responsabile della rivista “Casa e Dintorni”, responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos.
