Stangata energetica. La pax Ue

Stangata energetica. La pax Ue

14 Gennaio 2025 0

Secondo un’elaborazione della Cgia di Mestre nel 2025 il caro-bollette si tramuterà in una vera e propria stangata. La brutta notizia riguarda sia le imprese che le famiglie italiane. Partiamo da queste ultime.

Rincari per aziende e famiglie

Secondo l’Autorità per l’Energia le bollette, che avevano già subito un incremento del 20% rispetto al 2022/23, registreranno un ulteriore aumento dell’11% per il gas e del 18% per l’energia elettrica. Tradotto in soldoni, ci ritroveremo a pagare ogni anno mediamente 272 euro in più. E per le imprese andrà anche peggio, in particolare quelle più energivore. La spesa aggiuntiva sarà di 1,6 miliardi di euro annui. Subiranno i maggiori rincari le aziende situate in Emilia Romagna e a seguire quelle in Piemonte e in Toscana, che viaggeranno su aumenti oscillanti fra il 19,6% e il 19,9% in più.

A tali incrementi c’è poi da aggiungere quello sulla benzina. In autostrada si è tornati a superare i 2 euro al litro, mentre in città il prezzo medio si aggira sugli 1,8 euro al litro. Quindi è chiaro che a breve saliranno i prezzi di tanti altri prodotti, visto che il caro del pieno influisce sull’autotrasporto e su tutta la catena distributiva.

NATO ed Europa insistono con la guerra

D’altra parte, il Governo italiano non può più investire 150 miliardi per calmierare e dopare al ribasso il costo dell’energia. Viene allora spontaneo domandarsi come in Europa di fronte a questi dati si continui a evitare di cogliere l’occasione per stoppare il conflitto in Ucraina. È questo infatti il principale fattore di spinta verso i prezzi record delle risorse energetiche. E invece proprio qualche giorno fa il segretario generale della NATO Mark Rutte ha affermato che occorre dare a Kiev ciò che le serve per “prolungare la battaglia e prevalere”. A loro volta, il presidente francese e il premier britannico continuano a sollecitare un invio di truppe europee in Ucraina.

Al contrario, sarebbe opportuno che all’opinione pubblica si raccontasse fino in fondo quanto è costata questa guerra all’Europa. Una guerra nata a tavolino con precisi scopi politici ed economici, nella quale a morire non sono certi i soggetti che l’hanno provocata. Nel conflitto stanno morendo fisicamente da un lato gli ucraini e i russi e dall’altro – economicamente – gli europei, in primis italiani e tedeschi. Ma vi deve pur essere chi che ne goda dei benefici: infatti sono l’industria bellica e quella energetica di qualche Paese situato oltreoceano.

Marco Fontana
marco.fontana

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