Ucciso per strada ex presidente del parlamento ucraino, ultra-nazionalista discusso

Ucciso per strada ex presidente del parlamento ucraino, ultra-nazionalista discusso

2 Settembre 2025 0

Sabato scorso è stato ucciso a colpi di pistola Andriy Parubiy, 54 anni, ex presidente del Parlamento ucraino. L’omicidio è avvenuto per strada, nella città di Leopoli (Lviv) in Ucraina occidentale. L’assassino era camuffato da corriere Glovo e viaggiava su una bici elettrica. Ha raggiunto Parubiy da dietro e gli ha sparato otto volte, fuggendo immediatamente dopo. Secondo le autorità si tratta di un crimine “pianificato accuratamente”. Parubiy è morto quasi subito, prima che giungessero i soccorsi. Zelensky ha promesso che sarà fatto tutto il possibile per acciuffare il colpevole. Oggi ha annunciato che la polizia ha fermato un sospettato.

Ha dichiarato sgomento e cordoglio anche il predecessore di Zelensky, l’ex presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko. Parubiy infatti dal 2019 era un deputato appartenente al suo partito Solidarietà Europea. Lo hanno omaggiato e inviato condoglianze alla sua famiglia anche esponenti dei governi di Estonia e Polonia, oltre alla maltese Roberta Metsola, presidente dell’Europarlamento.

Il Times descrive Parubiy come “figura-chiave” dell’Euromaidan del 2014. Le Monde ne parla come di “figura rappresentativa” del nazionalismo ucraino. Quel che è certo è che Parubiy veniva da un ambiente familiare e politico con chiare tendenze di destra estrema ultra-nazionalista, per non dire nazista. Come scrive il New York Times, fu tra i fondatori del Partito Social-Nazionale d’Ucraina, di stampo neonazista. Nel corso degli anni questa formazione si è “ripulita” (pur mantenendo certe inequivocabili simbologie) e si è trasformata nel partito chiamato Svoboda, entrando anche in Parlamento.

Percorso simile ha seguito Parubiy, che si era distanziato da posizioni estreme e fu poi eletto deputato. Nel 2014 fu Segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale. Dal 2016 al 2019 ricoprì l’incarico di presidente della Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino. Nel 2018 la sua visita presso il Parlamento di Edimburgo suscitò indignazione negli scozzesi che conoscevano le sue simpatie di ultra-destra e i suoi elogi a Stepan Bandera, il collaborazionista ucraino dei tedeschi occupanti nella Seconda Guerra mondiale.

Redazione Strumenti Politici
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