Rutte, schiaffi alla UE per svegliarla dai “sogni pericolosi” di una difesa senza la copertura USA
Fuoco incrociato di commenti negativi contro il segretario generale della NATO Mark Rutte, reo di aver bollato come “sogno” l’aspirazione europea a una difesa autonoma senza la copertura americana.
Le frasi di Rutte
Davanti ai parlamentari di Strasburgo Rutte ha scosso le illusioni nelle quali si cullano gli europei: Se qualcuno pensa che l’Europa possa difendersi senza l’aiuto degli USA, può continuare a sognare. Ma non potete. Non possiamo. Abbiamo bisogno gli uni degli altri. Il tempismo di tale dichiarazione è piuttosto infelice in quanto arriva in uno dei momenti peggiori delle relazioni transatlantiche, coi membri europei che prevedono la fine della NATO dopo l’approccio di Trump in Groenlandia. Eppure Rutte insiste che al presidente americano interessa tenere viva e in forma l’Alleanza Atlantica e gli USA sono leali verso di essa.
Qualche giorno fa, per la grande isola artica la Casa Bianca ha escluso l’opzione militare e ora vorrebbe prendersela con le buone grazie a un’intesa economica, sebbene né i danesi né gli stessi groenlandesi siano d’accordo. Rutte da parte sua asserisce che “il pilastro europeo della NATO è una specie di concetto vuoto” e che un esercito europeo genererebbe “tanti duplicati” dentro l’Alleanza. Ed è proprio grazie a Trump, dice, se i Paesi continentali hanno preso l’impegno di destinare almeno il 2% del PIL per la difesa. È stato lui infatti a fare pressione sui governi affinché accettassero tale condizione. Poi senza l’apporto americano, dice, le spese militari dell’Europa crescerebbero a livelli colossali: almeno il 10% del PIL, oltre alla necessità di formare un deterrente nucleare autonomo. Lasciare gli USA significherebbe abbandonare “l’ultimo baluardo della nostra libertà”, ovvero l’ombrello nucleare statunitense.
Commenti negativi
Il portale Euronews ha raccolto gli immediati commenti negativi e unanimi nel condannare le parole del segretario generale della NATO. E il modo in cui le ha dette. Secondo Garvan Walsh, ricercatore del Martens Centre, il think thank del Partito Popolare Europeo, Rutte dovrebbe “esprimersi meglio”, perché dire che metà della NATO è inutile dà a Trump il via libero per estorcere ancora di più dagli alleati. Anche secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot Rutte dovrebbe essere meno “deferente” verso l’inquilino della Casa Bianca e prendere atto che “gli europei possono e devono assumere il controllo della propria sicurezza”.
Lo accusa di “provocazione inutile” e di avere come priorità il “compiacere Trump” l’europarlamentare francese Nathalie Loiseau. Infine Camille Grand, ex assistente per gli investimenti della NATO, ritiene che sia “un po’ ingiusto” che mentre gli europei stanno incrementando molto il proprio budget per la difesa e si stanno prendendo le relative responsabilità, il segretario generale dica che non ce la faranno mai. “Invece io credo che saranno in grado” conclude Grand.
Gli americani gli danno ragione
Sono invece sulla stessa linea di pensiero di Rutte i funzionari americani sentiti da Euronews. Il segretario generale ha ragione e “sta soltanto dicendo le cose come stanno”. All’Europa servirà un tempo lunghissimo per acquisire le capacità difensive che ora non ha perché gli USA la proteggono. La deterrenza contro la Russia sarebbe attuabile per l’Europa facendo da sola? A questa domanda oggi non c’è una risposta, dicono. La deterrenza è in parte psicologica, in parte nucleare e in parte fatta di capacità difensive: l’Europa potrebbe istillare nella Russia un timore tale da non farle invadere la Moldavia o da non farle testare l’Articolo 5?
Se da un lato le reazioni negative sono spiacevoli per Rutte, dall’altra ha comunque detto qualcosa di corretto, asserisce Kurt Volker, che è stato fra l’altro ambasciatore USA presso la NATO sotto la presidenza di Bush jr. Dunque, ha ricevuto commenti negativi nei suoi confronti, ma ha avuto il merito di provare a svegliare gli europei dalle “pericolose fantasie” nelle quali si stanno trastullando. L’Europa, dice Volker, dipende così tanto dai dati dell’intelligence statunitense che se non sviluppano un proprio sistema dello stesso livello non saranno mai in grado di difendersi da soli.
Cosa dice la Kallas
A stretto giro di posta anche le dichiarazioni dell’Alto commissario agli Esteri UE Kaja Kallas, secondo cui l’Europa deve agire “con urgenza” per aumentare le sue capacità difensive e rendere la NATO “più europea per mantenere la sua forza”, perché Washington ha scosso dalle fondamenta le relazioni translatlantiche. Sì, gli USA continueranno ad essere un partner e un alleato per l’Europa, ma “nessuna grande potenza ha mai esternalizzato la propria sopravvivenza ed è poi sopravvissuta”. Alla medesima conferenza a Bruxelles ha parlato anche il commissario UE alla Difesa Andrius Kubilius , secondo cui gli americani d’ora in poi andranno a diminuire la propria presenza sul continente. L’Europa è un gigante che dormiva e che aveva bisogno di svegliarsi, dice. Conclude così: dobbiamo edificare molto rapidamente la nostra indipendenza nella difesa, “senza ritardi e senza scuse”.

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana.

