Proteste in Bulgaria: governo ritira progetto di bilancio, presidente invoca elezioni anticipate

Proteste in Bulgaria: governo ritira progetto di bilancio, presidente invoca elezioni anticipate

3 Dicembre 2025 0

La Bulgaria in procinto di adottare l’euro a gennaio vede oggi pesanti proteste contro il governo. Decine di migliaia di cittadini nelle piazze nella capitale Sofia e di altre città importanti quali Varna e Plovdiv.

Proteste contro la legge di bilancio

Già da alcuni giorni le manifestazioni pacifiche sono sfociate in scontri con la polizia. Gli organizzatori hanno invitato ad essere rispettosi e a non cedere alle provocazioni, ma alcuni gruppi si sono recati presso le sedi dei partiti di governi e hanno lanciato pietre e bottiglie, mentre altri bruciavano bidoni dell’immondizia e si davano a vandalismi. Le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno fatto ricorso allo spray al peperoncino. Alcuni cittadini sono rimasti feriti e sono stati curati sul posto o portati in ospedale.

A proposito del bilancio 2026, le opposizioni avvertono che l’aumento delle tasse e delle spese potrebbe andare a discapito degli investimenti e avere l’effetto di espandere l’economia sommersa. Ma le proteste riguardano anche e soprattutto la denuncia della corruzione e del malgoverno nel Paese. I manifestanti chiedono le dimissioni del governo e l’uscita di scena di Delyan Peevski, leader del partito DPS (Movimento per i Diritti e le Libertà). Il partito PP (Prodalzhavame promyanata) per voce del suo capo Asen Vassilev promette di lanciare una mozione di sfiducia contro il primo ministro Rosen Zhelyazkov, che “non ha più il diritto morale di governare il Paese”.

Governo contestato anche dal presidente

Zhelyazkov aveva promesso di ritirare il progetto di bilancio per apportarvi delle modifiche, ma si era rimangiato la parola, provocando così il malcontento popolare. Ha poi elencato una serie di cambiamenti e ha garantito che farà il possibile per allargare il consenso politico alla manovra, dicendo che il governo è disposto a fare dei compromessi, ma non ad abbandonare.

Il presidente della Repubblica Rumen Radev si è rivolto alla nazione in un discorso televisivo. Si è espresso in modo molto duro nei confronti del governo, che invita a dimettersi e a fare spazio per elezioni anticipate. Ha invitato i cittadini bulgari a “unità, volontà e saggezza per salvare la pace dalle provocazioni” e a “non perdere l’opportunità di cambiare la Bulgaria”. Secondo lui è riduttivo parlare di una semplice ribellione alla legge di bilancio, perché si tratta di proteste che coinvolgono cittadini di tutte le generazioni, stanchi di uno Stato “sotto sequestro” e modellato a piacimento dagli oligarchi: vi sono infatti sia i “veterani della transizione” sia giovani che vogliono partecipare ai processi democratici.

Redazione Strumenti Politici
Redazione Strumenti Politici

Iscriviti alla newsletter di StrumentiPolitici