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Porto Rico: tornata l’elettricità dopo 5 giorni di blackout

Per cinque giorni, quasi la metà degli abitanti dell’arcipelago di Porto Rico è rimasta senza luce a causa di un incendio scoppiato il 6 aprile nella centrale elettrica di Costa Sur, una delle principali del Paese. L’energia elettrica è stata ristabilità un po’ alla volta su tutto il territorio, ma qualche giorno dopo si è avuto un altro blackout, anche se di dimensioni fortunatamente più ridotte. Grossi disagi si sono avuti in particolare per chi necessita di apparecchiature che ne garantiscono la salute (ad esempio i respiratori artificiali) oppure per chi non potendo accendere il condizionatore ha dovuto dormire in strada per colpa del caldo. Ovviamente ne hanno risentito anche i negozi e le attività economiche, oltre al traffico, impazzito per il non funzionamento di semafori e lampioni, e alle persone che hanno dovuto disfarsi del cibo andato a male nei frigoriferi spenti: per un Paese come Porto Rico, afflitto da una decennale crisi economica e da uragani e terremoti (l’ultimo il 7 gennaio 2020 di magnitudo 6,4) , buttare derrate alimentari è un colpo durissimo. Wayne Stensby, direttore della Luma, l’azienda che gestisce la distribuzione dell’energia dalla centrale, ha affermato che non è ancora chiara la causa esatta dell’incidente: sono in corso indagini, affidate a un’azienda esterna, ma è già stato rilevato che i macchinari dai quali si è sviluppato il fuoco sono vecchi di almeno cinquant’anni. Va sottolineato come la compagnia elettrica portoricana abbia debiti per 9 milioni di dollari e abbia appena affrontato un processo per bancarotta. Stensby ammette che la rete elettrica di Porto Rico è “incredibilmente fragile”,  mentre gli utenti si sono lamentati di bollette diventate sempre più care negli ultimi tempi.

In compenso arriveranno investimenti per 51,5 milioni di dollari dalla Puerto Rico Aqueduct and Sewer Authority (PRASA), la compagnia che si occupa degli acquedotti e della rete fognaria portoricana. Saranno lanciati degli appalti per progetti da realizzare in 9 città, di cui beneficeranno 99mila famiglie: si tratta della costruzione o della ristrutturazione di infrastrutture come serbatoi idrici, tubature e reti di distribuzione dell’acqua. I fondi saranno stanziati oltre che dalla stessa PRASA e da altri enti statali e locali come il Community Development Block Grant Program e lo State Drinking Water Revolving Fund Program, anche dalla FEMA, la Federal Emergency Management Agency: Porto Rico è infatti un territorio non incorporato degli Stati Uniti d’America, cioè in ultima analisi è soggetto alla giurisdizione di Washington. Di fatto gli USA hanno la sovranità su Porto Rico e i portoricani sono per nascita cittadini americani: ma il Paese caraibico con capitale San Juan non è ancora stato ufficialmente proclamato 51esimo Stato dell’Unione, nonostante due referendum negli ultimi dieci anni abbiano stabilito come la maggioranza dei 3,2 milioni degli abitanti vogliano che lo diventi.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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