Parigi per la guerra: conferisce alta onorificenza al generale ucraino
Al termine di un vertice fra i rispettivi capi militari la delegazione francese ha conferito la più alta onorificenza del Paese al comandante in capo delle Forze armate ucraine. Lo ha riferito lo stesso comando militare di Kiev.
Resoconto dal campo
Guidava la rappresentanza di Parigi il generale Fabien Mandon, proprio colui che esorta i francesi a prepararsi alle sofferenze e alla perdita dei propri figli in guerra. Durante l’incontro coi colleghi ucraini ha discusso la situazione sul campo e le necessità dei soldati ucraini nell’ottica del rafforzamento della cooperazione. La Francia è infatti per Kiev un partner-chiave nell’ambito della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi. Finora ha aiutato molto con riguardo alle forniture di munizioni e di sistemi di difesa aerea, oltre all’addestramento degli uomini. Nonostante l’aumento delle diserzioni, le proteste contro la mobilitazione e la perdita recente di località importanti come Pokrovsk e Siversk, il comandante ucraino Oleksandr Syrsky ha dichiarato che la Russia non sta ottenendo risultati operativi significativi, ma che anzi gli ucraini ne stanno distruggendo gli uomini e i mezzi a ritmo quotidiano.
Macron vuole parlare con Putin
Syrsky ha poi espresso il suo ringraziamento al governo e al popolo francese per il supporto politico e militare al Paese. A conclusione dell’incontro Mandon gli ha consegnato la Legion d’Onore, la più alta onorificenza della Francia. Con questo gesto Parigi segnala la sua vicinanza sempre maggiore a Kiev sul piano militare oltre che politico, ponendosi quindi in posizione di scontro frontale con Mosca. Eppure Macron qualche giorno fa ha esortato l’Europa a “trovare una via per interagire direttamente col presidente russo Vladimir Putin invece di farlo per tramite degli USA, i quali stanno attivamente promuovendo i colloqui di pace”.
Ha aggiunto “O una pace duratura viene raggiunta oppure troviamo modi per gli europei di impegnarci nuovamente nel dialogo con la Russia, in trasparenza e in associazione con l’Ucraina. Sarà ancora utile parlare con Putin”. Macron ha capito che l’Europa è quasi completamente tagliata fuori dai negoziati e cerca in tutti i modi di rientrare in pista. Ma quanto fanno e dicono ultimamente i suoi generali non è certamente di stimolo alla pace.

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