Saint Lucia, nuova legislatura e giornata senza IVA
Il 16 dicembre i nuovi senatori di Saint Lucia hanno prestato giuramento e dato così il via alla legislatura uscita dalle elezioni politiche del 1º dicembre.
Giuramento dei senatori
In questa prima sessione il nuovo Parlamento ha ascoltato il messaggio del governatore Errol Charles e ha subito iniziato i lavori, partendo da una proposta del primo ministro Philip J. Pierre. Quest’ultimo è stato riconfermato nel ruolo che ricopre dal 2021 grazie a una vittoria a valanga del suo partito, i Laburisti. È stata la prima volta dall’indipendenza dell’isola nel 1979 che un governo in carica vince le elezioni aumentando il numero dei propri seggi alla Camera. I Laburisti infatti ne hanno preso uno in più rispetto alla tornata precedente, passando da 13 a 14 (su un totale di 17) e incrementando il voto popolare dal 50% al 55%. Invece il partito di opposizione, lo United Workers Party (UWP), è calato dal 42% al 37%, perdendo un seggio e restando con appena un deputato. Gli altri due deputati della Camera sono indipendenti.
Giornata senza IVA
Pierre ha introdotto un emendamento alla legge sull’IVA, approvato senza indugi dal Parlamento. Il suo obiettivo era rendere effettuabile già il 22 dicembre per le aziende che aderiscono all’iniziativa la cosiddetta “giornata senza IVA”. In quel giorno gli abitanti hanno quindi potuto fare gli acquisti natalizi godendo sostanzialmente di uno sconto del 12,5% su tutto ciò che hanno comprato – come sottolineato dal premier – esclusi i beni e i servizi non compresi nell’elenco ufficiale (ad esempio il carburante, il tabacco, gli alcoli, le armi). A Saint Lucia l’imposta sul valore aggiunto era infatti già stata abbassata dal 15% al 12,5%.
Pierre ha incentrato la sua campagna elettorale vincente proprio sul tema dell’economia, oltre a quello della sicurezza, parlando della ricerca della stabilità e di una prudente gestione finanziaria del Paese. A novembre peraltro si è avuto un record nel turismo. Rispetto al novembre del 2024 vi è stato un aumento del 7% negli arrivi, soprattutto di turisti canadesi e statunitensi. La campagna di marketing di Saint Lucia ha dunque funzionato.
Le accuse dell’opposizione
Il leader dello UWP Allen Chastanet, che era stato premier da 2016 al 2021, accusa il governo di aver lasciato peggiorare le condizioni sociali del Paese, con un abbassamento della sicurezza. Il problema risiederebbe anche nel minore supporto da parte di Washington alla polizia locale, a causa delle restrizioni che derivano dalla cosiddetta legge Leahy. Questa norma infatti prevede infatti che non venga data assistenza militare o di sicurezza a quei Paesi dove si verificano violazioni dei diritti umani. Chastanet chiede quindi maggiore trasparenza soprattutto nell’ambito dell’elargizione della cittadinanza a seguito di investimenti. Le elezioni a Saint Lucia si erano tenute in un clima teso a livello regionale, perché in concomitanza con le manovre americane nei Caribi per la lotta al narcotraffico e la pressione militare sul Venezuela.

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