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Palau, discussioni sulla crisi climatica dopo la visita del Ministro degli Esteri tedesco

Il governo di Palau ha posto come obiettivo il raggiungimento entro il 2050 del 100% di elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Su richiesta del Ministro delle Infrastrutture, dell’Industria e del Commercio il piano relativo è stato sviluppato dalla IRENA, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili con sede ad Abu Dhabi. Sono stati delineati quattro percorsi per giungere a un sistema totalmente decarbonizzato entro la metà del secolo: quello con il miglior rapporto benefici/costi comprende la produzione di idrogeno verde con fotovoltaico ed eolico e la completa diffusione dei veicoli elettrici.

Poco più di una settimana fa il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock è giunta nella capitale Ngerulmud, e durante la sua breve visita ufficiale ha messo l’accento sulla questione dei cambiamenti climatici. A questo proposito ha chiesto la collaborazione di Palau, per la quale la Germania ha già nominato un “inviato climatico” che siederà in Australia. Il suo omologo palauano Gustav Aitaro ha parlato della necessità di accedere ai fondi destinati al contrasto degli effetti dei disastri naturali. Dopo l’incontro, la Baerbock ha detto che la prossima conferenza sul tema, da tenersi a novembre in Egitto, dovrà illustrare chiaramente che tutti noi condividiamo questo destino e possiamo superare la crisi climatica solamente insieme; ha inoltre sottolineato come la soluzione al problema implichi di accelerare fortemente l’abbandono dei combustibili fossili e implementare la transizione energetica, e farlo in tutto il mondo. Secondo la Baerbockil mondo è in fiamme: in alcune zone vi è persino un incendio senza fiamme, mentre in altre il fuoco inizierà a bruciare magari fra dieci anni; quel che è certo è che la questione energetica si è trasformata altresì in una questione di sicurezza. La senatrice Rukebai Inabo, però, non crede che il cambiamento climatico sia la minaccia maggiore verso le vite dei palauani, a differenza di quanto affermato in precedenza dalla senatrice Uduch Sengebau. Entrambe queste visioni sono emerse nel dibattito parlamentare seguito alla proposta di “Strategia di sicurezza nazionale per la Repubblica di Palau” comunicata a entrambe le Camere dal presidente Surangel Whipps Jr. La sicurezza economica è stata definita come la priorità assoluta, ma è stato fatto notare pure come il cambiamento climatico metta a rischio l’esistenza stessa del Paese perché provoca siccità, tifoni e l’aumento del livello del mare – questione non da poco per un territorio di pochi metri di altezza che include anche atolli e isole coralline. Inabo, senatrice dal 2016, ribadisce invece che il pericolo maggiore viene dai problemi dell’economia, e la soluzione sarà disporre di risorse sufficienti per mantenere uno standard di vita dignitoso, così da salvare infine l’ambiente.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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