La Corea del Sud elargirà contanti ai cittadini per pagare il carburante
Il Parlamento sudcoreano sta approvando una serie di misure per contrastare l’aumento generalizzato dei prezzi del combustibile sia per le aziende che per le famiglie. Vi sono timori che l’economia sudcoreana possa subire uno shock triplo, con tre fattori negativi che convergono: inflazione in crescita, tassi di interessi elevati e valuta nazionale che si indebolisce.
Contanti ai cittadini
Le spese supplementari del bilancio ammonteranno in totale a 26,2 miliardi di won, equivalenti a circa 15 milioni di euro. Quasi sull’esempio della Nuova Zelanda, il piano di aiuti all’economia e alla popolazione prevede la distribuzione di una somma in contanti a ogni cittadino a seconda del reddito e della zona in cui vive. Si va da un minimo di 100mila a un massimo di 600mila won (circa 350 euro) per 35,8 milioni di persone, cioè il 70% dei contribuenti. Riceveranno di meno gli abitanti della capitale, mentre avranno più soldi gli abitanti delle zone meno ricche. A ottenere la somma maggiore saranno anche i componenti dei gruppi sociali più deboli, come le famiglie con un solo genitore o quelle vicine alla soglia di povertà. Altri 200mila coreani avranno dei voucher per acquistare cherosene o GPL e altri 50mila won.
Sono previsti aiuti finanziari anche per gli agricoltori e i pescatori, allo scopo di diminuire i loro costi di produzione e di utilizzo delle barche. Inoltre vi saranno finanziamenti alle piccole imprese e altre misure di supporto al mercato del lavoro, come i sussidi ai disoccupati e i prestiti per il pagamento degli stipendi. Il governo del presidente Lee Jae-myung destinerà 2,6 miliardi di won al fine di minimizzare i danni al settore industriale e stabilizzare le catene di distribuzione. Altri 30 miliardi andranno alla sfera della cultura nazionale, soprattutto agli artisti indipendenti.
Stranieri residenti
Non è chiaro se i bonus verranno concessi anche agli stranieri. Il caso precedente del pacchetto di aiuti dello scorso anno non è favorevole, perché il governo aveva escluso dalla dazione dei contanti i non coreani. Aveva solamente fatto eccezione per gli stranieri che possedevano un certo tipo di visto, quelli sposati con cittadini coreani o che risiedevano insieme a un coreano. Stavolta però la Commissione per i diritti umani chiede una maggiore inclusione.

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