Irlanda: proteste popolari per il prezzo del petrolio, interviene l’esercito

Irlanda: proteste popolari per il prezzo del petrolio, interviene l’esercito

12 Aprile 2026 0

Gli effetti collaterali dell’attacco di Israele e USA contro Teheran si fanno ormai sentire anche nelle isole britanniche. Da martedì scorso gli irlandesi sono in strada per protestare contro i rincari clamorosi dell’energia. La benzina è aumentata di quasi 25 centesimi di euro al litro, mentre il diesel addirittura di 50, passando da € 1,70 a € 2,17 presso molte stazioni di servizio.

I blocchi e le proteste

Oltre alle proteste di piazza, a preoccupare Dublino sono i blocchi stradali messi dai manifestanti, che allo scopo usano trattori e altri veicoli. Nel centro della capitale ormai è difficile muoversi e anche i trasporti pubblici sono in difficoltà. Il Gruppo di Coordinamento per le risposte di emergenza ha comunicato che i servizi come le ambulanze e i vigili del fuoco sono sotto “crescente pressione”, mentre è finito il carburante  presso 600 delle 1500 stazioni di servizio dell’Irlanda. In altre parole, ormai è impossibile fare rifornimento in più di un terzo dei benzinai irlandesi. Corre voce che le navi cisterna potrebbero evitare di attraccare presso il porto di Rosslare a causa del blocco che i manifestanti hanno messo nel paese vicino, Kilrane. Vi sono blocchi anche presso tre impianti di stoccaggio del combustibile: due nelle contee di Limerick e Galway e una nella contea di Cork, l’impianto di Whitegate.

Schierati i militari

E proprio alla raffineria di Whitegate e presso altri siti il governo ha dispiegato l’esercito in funzione di aiuto alle forze di polizia. L’obiettivo è di far togliere i blocchi e ripristinare la circolazione, ma l’arrivo dei soldati ha sollevato polemiche. La An Garda Síochána, la polizia irlandese, ha dichiarato che quello odierno è un “evento eccezionale” che giustifica il raddoppio degli ufficiali chiamati in servizio. I vertici militari hanno invece risposto alle critiche per i carrarmati e i veicoli corazzati che in questo momento si vedono circolare sulle strade della contea di Limerick. Si tratta del 128esimo Battaglione, che però non starebbe operando contro i manifestanti, ma come esercitazione in vista della prossima missione UNIFIL nel sud del Libano.

Il governo studia un pacchetto di aiuti

Nel frattempo il governo sta elaborando un progetto per aiutare i cittadini e le aziende in questa fase di prezzi alti del carburante. Il ministro delle Finanze Simon Harris ha comunicato che arriverà un pacchetto “sostanziale e significativo” per sostenere settori chiave dell’economia. Harris ha pure chiesto che i blocchi vengano tolti assolutamente, perché rischiano di lasciare il Paese senza benzina e senza servizi di emergenza. Quindi si chiede a chi protesta di “riflettere sulle proprie azioni” e di mettere fine a questo genere di manifestazioni.

 

 

Redazione Strumenti Politici
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