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Guerra alle porte tra Etiopia Egitto e Sudan, Addis Abeba attiva diga Gerd

Sale la tensione tra Etiopia ed Egitto a livelli mai visti. Addis Abeba infatti ha attivato la sua maxi-diga ‘Gerd’, acronimo inglese per Diga del Grande Rinascimento Etiope, che rappresenta da anni terreno di scontro con l’Egitto. Dalle prossime ore l’Etiopia inizierà a produrre elettricità grazie all’impianto che però è destinato a ridurre la vitale portata d’acqua del Nilo a disposizione di Sudan ed soprattutto Egitto. Una situazione che potrebbe portare ad un conflitto aperto visto che l’Egitto trae il 97% dell’acqua proprio dal Nilo e una sua riduzione potrebbe causare un’espansione della desertificazione dell’area.

Gerd è lunga 1.800 metri, alta 175 e rappresenta uno dei maggiori impianti idroelettrici in Africa. Ad oggi sarebbe completa per un 84%. Le sue due centrali con 16 turbine sono situate sul Nilo azzurro, a una trentina di chilometri dalla frontiera col Sudan, dove l’Etiopia ha iniziato a costruire la struttura dal maggio 2011: l’obbiettivo dei 5.000 megawatt è aumentare del 60% la produzione elettrica a servizio dei suoi 115 milioni di abitanti. Un’opera considerata vitale dal premier etiopico Abiy Ahmed soprattutto in questa fase connotata da guerra civile in Tigray, rincaro degli idrocarburi e pandemia.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi, recentemente aveva ricordato che per l’Egitto “l’acqua è questione di vita o di morte“, e si è detto pronto alla guerra affermando che “nessuno è fuori dalla nostra portata“. Il Cairo reclama diritti storici sul grande fiume in base a un trattato firmato dalla Gran Bretagna nel 1929 mentre Addis Abeba si appella a un accordo raggiunto nel 2010 dai Paesi del bacino del Nilo nonostante l’opposizione di Egitto e Sudan. Coinvolto nella realizzazione della Diga e anche nella sua messa in funzione è pure un gruppo italiano: Webuild (ex Salini Impregilo), che è “Main Contractor” dell’opera. Come consulente tecnico è stata utilizzata una joint venture formata tra la francese Tractbel Engineering e la milanese ELC Electroconsult.

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