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Grenada, il nuovo governo paga gli arretrati agli insegnanti e promette meritocrazia nella pubblica amministrazione

Si è insediato il nuovo governo di Grenada, il piccolo Stato caraibico che ha visto vincere alle elezioni del 23 giugno il National Democratic Congress (NDC), partito di opposizione adesso al potere sotto la guida del nuovo premier Dickon Mitchell. Ora che il Governatore generale Cécile la Grenada lo ha ufficialmente incaricato per i prossimi cinque anni, una della prime misure intraprese è rivolta a placare le proteste dei lavoratori che vanno avanti da diverso tempo. Mitchell ha dichiarato che porgerà loro il “ramoscello di ulivo” in segno di pace e ha dato istruzioni per coprire entro fine luglio i mancati pagamenti che spettano ai dipendenti pubblici e agli insegnanti. A questi ultimi era stato sospeso lo stipendio dopo che avevano iniziato uno sciopero per chiedere un aumento sul contratto collettivo. Il nuovo premier ha aggiunto che potrà esserci talvolta disaccordo fra governo e lavoratori, ma il primo cercherà sempre di trattare i secondi “con rispetto e dignità”. Mitchell sarà contemporaneamente ministro delle Finanze, degli Interni e della Pubblica Amministrazione. E proprio al settore pubblico si è rivolto per ribadire una delle parole chiave del suo mandato: la meritocrazia. È anche un messaggio di avvertimento per coloro che erano riusciti a ottenere un posto nella P.A. soltanto grazie ad entrature col precedente partito di maggioranza, il New National Party (NNP). Saranno quindi elaborati nuovi criteri di assunzione che si baseranno anzitutto sul merito. L’ex primo ministro Keith Mitchell era rimasto in carica con l’NNP per ben 22 anni (non consecutivi) a partire dal 1995.

Per quanto riguarda i rapporti con l’estero, la prima azione del governo sarà quella di richiamare gli ambasciatori e i consoli onorari per assicurarsi che siano tutti grenadini e che abbiano a cuore non il loro interesse personale, ma quello del Paese. Grenada apparteneva all’Impero Britannico e ha ottenuto l’indipendenza nel 1974: è composta dalla principale isola omonima, dalle due isole minori Carriacou e Petite Martinique e da alcuni isolotti che rientrano nell’arcipelago delle Grenadine. Un’altra iniziativa annunciata da Dickon Mitchell è quella di ridenominare la polizia nazionale. Al nome di Royal Grenada Police Force (RGPF) andrebbe secondo lui tolta la parola “force”, perché non trasmetterebbe la giusta idea del servizio che la polizia rende veramente ai cittadini, e andrebbe trovata una definizione che rifletta la realtà dell’operato degli agenti. Lo ha detto a un incontro con gli alti ufficiali del corpo di polizia, con cui si è impegnato per il miglioramento delle condizioni materiali del posto di lavoro, onde aumentare le prestazioni di chi vi lavora. Molte stazioni di polizia sono state infatti costruite “eoni fa” e oggi non sono più adatte a svolgere la loro funzione: Mitchell ha portato l’esempio degli agenti costretti a raccogliere coi secchi l’acqua piovana che cola dai tetti. Tra le promesse fatte in campagna elettorale, vi è infine quella dell’adeguamento dei salari e della copertura assicurativa in caso di incidenti sul lavoro.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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