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Elezioni Kenya, l’attuale vicepresidente William Ruto tenta di ribaltare i pronostici

L’attuale presidente in carica del Kenya è Uhuru Kenyatta, già in carica da due mandati. Ad agosto però si terranno le nuove elezioni. In Kenya quando si parla di voto si evoca subito lo spettro di violenze e rivolte, a volte arrivando anche ai morti. Ricordiamo nel 2017 quando durante la campagna elettorale furono uccise decine e decine di persone. E’ evidente quindi come sia alta la tensione nel Paese con l’approssimarsi della tornata elettorale.

In questo momento i candidati alla presidenza sono due:  il vice presidente del Kenya William Ruto e Raila Odinga. William Ruto, nasce il 21 dicembre del 1966 a Kamagut, è coniugato con Rachel Ruto e ha due figli Nick Ruto, Abby Clerop Ruto. Ha studiato all’università di Nairobi e ha iniziato la sua carriera politica intorno agli anni 90 nel partito del Kanu, allora partito di governo. In quel periodo ha incontra il presidente Daniel Moi con cui si alleò. Nel 2002 sostenne il successore di Moi, Uhuru Kenyatta ottenendo un ministro nel suo governo. Nel 2020 Ruto ha annunciato la sua alleanza con il neonato partito United Democratic Alliance e quest’anno è in corsa per la Presidenza del Kenya. Abbiamo avuto la possibilità di seguirlo in un suo comizio a Lamu. Appare subito come un uomo determinato, dal grande carisma e molto molto comunicativo. Ha spiegato alla nostra redazione che il suoi obiettivi se diventerà presidente sono incentrati principalmente “sull’istruzione gratuita per tutti, in quanto attualmente è a pagamento; sul sostegno ai giovani imprenditori e sulla valorizzazione del turismo per incrementare il lavoro ridando dignità al popolo. A partire dai proprietari delle  Kibande (piccoli negozietti su strada) che da tempo soffrono per la crisi economica e per le restrizioni al turismo“. Per Ruto è molto rafforzare la sanità data dal governo, la cosiddetta  NHIF-National Hospital Insurance Fund Act e Regulation Kenya. Ad oggi per chi non ha l’assicurazione diventa un’impresa farsi curare in Kenya, una situazione che vuole assolutamente cambiare il candidato alla presidenza Keniota. Un’altro obiettivo molto importante è riuscire a terminare i lavori all’aeroporto di Malindi, uno snodo strategico che per il turismo locale e per lo sviluppo dell’intero Paese in quanto dall’aeroporto di Mombasa è decentrato rispetto alle destinazioni turistiche.

Foto – Si fronteggiano forze dell’ordine e manifestanti durante le elezioni del 2017, Kenya

Nel suo comizio William Ruto sostiene che Odinga Raila e il presidente in carica Kenyatta non sono avversari politici, ma sono amici. Raila Odinga nasce il 7 gennaio 1945 a Maseno è coniugato con Ida Odinga e ha quattro figli. Ha svolto i suoi studi all’Università di Magdeburgo, nella Università di Leipzig. il suo partito è l‘Mda –  Movimento Democratico Arancione -, e la sua coalizione  si chiama Umoja. Il presidente Kenyatta ha indicato l’ex rivale per il massimo incarico nel paese e i loro partiti hanno unito le forze in vista delle elezioni presidenziali e parlamentari di agosto. “Abbiamo scelto Raila Odinga, senza alcuna opposizione , come quinto presidente del Kenya“, ha dichiarato Kenyatta in una manifestazione a Nairobi dove c’erano migliaia di persone: lo scorso mese il partito del Giubileo di Kenyatta ha annunciato che si sarebbe unito alla coalizione Azimio la Umoja (Quest for Unity) guidata da Odinga. Odinga, 77 anni, ha risposto dicendo che il viaggio della coppia di storici rivali elettorali diventati partner politici  “è stato il più improbabile nella storia del nostro paese. Accetto la candidatura con assoluta gratitudine e dedizione al nostro popolo“, ha aggiunto. Entrambi hanno ballato in una manifestazione con in testa il berretto blu e il testo della canzone recitava “oggi è il giorno. E’ possibile“. Il Kenya è stata governata alternativamente dai presidenti della tribù Kikuyu, che è dominante ed è rappresenta da Kenyatta o dalla tribu Kalenjin di Ruto. La gara di quest’anno vede aggiungersi la tribù di Odinga, la Luo. Ex prigioniero politico e primo ministro, Odinga si è assicurato il sostegno di almeno 26 partiti che ora fanno parte della coalizione. La sua immagine di focoso leader anti-establishment , ha subito un duro colpo dopo la stretta di mano con Kenyatta. Il duo ha tentato senza successo di introdurre radicali cambiamenti in questi anni, sostenendo che le riforme aiuterebbero a porre fine alle ripetute violenze elettorali. Sebbene Ruto ha dichiarato che accetterà il risultato delle elezioni ha però già sollevato la possibilità di truffe elettorali, sostenute dallo Stato stesso.  Durante una visita negli Stati Uniti, Ruto ha dichiarato “La questione più grande al ballottaggio è la democrazia della nostra nazione e se abbiamo davvero l’opportunità di fare scelte libere, prive di ricatti, minacce e intimidazioni“. In questo periodo la campagna elettorale si stà facendo decisamente calda, aspettiamo gli sviluppi. Come sempre sarà il popolo a stabilire chi dei due sarà il nuovo presidente del Kenya.

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52 anni, padre di tre figli. E' massimo esperto di Medio Oriente e studi geopolitici.

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