I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

El Salvador: il governo ha fiducia nel Bitcoin nonostante le perdite recenti

A settembre del 2021 El Salvador è diventato il primo Paese al mondo ad accettare il Bitcoin come valuta a corso legale. Oggi il governo del presidente Nayib Bukele fa sapere che, pur incoraggiando i suoi cittadini a utilizzare la criptovaluta per tutti gli acquisti (dagli alimentari alla benzina e persino alla casa), non intende forzare gli operatori del commercio ad accettarla al posto dell’altra valuta ufficiale del Paese, il dollaro americano. Meno della metà dei salvadoregni detiene un conto bancario: nella maggior parte dei casi le persone pagano in contanti. Così, per stimolare i cittadini a passare al Bitcoin, il governo ha investito 200 milioni di dollari in un’applicazione wallet chiamata Chivo. Chi la scarica si vede subito accreditati 30 dollari in Bitcoin: una cifra che ha convinto ben 4 dei 6 milioni e mezzo di abitanti a scaricare l’applicazione. Il problema è che ora la usano per le transazioni in dollari, come per esempio i molti salvadoregni che lavorano all’estero e che inviano i loro guadagni a casa.

Il presidente Bukele continua a mostare fiducia ed entusiasmo verso il progetto Bitcoin, pubblicando tweet che celebrano gli acquisti di criptovaluta da parte dello Stato. Non lo hanno scosso nemmeno le recenti perdite pesanti di punti percentuali, che stanno a significare milioni di dollari bruciati: oggi i 2300 bitcoin di El Salvador valgono la metà di quanto erano stati pagati. Nonostante il Fondo Monetario Internazionale abbia invitato il governo ad annullare la decisione di tenere il Bitcoin come moneta nazionale, il ministro delle Finanze Alejandro Zelaya ha minimizzato dicendo che il rischio finanziario è “estremamente ridotto”. Al di là delle perdite patite dalla criptovaluta, il problema che grava sul governo salvadoregno è che con le sue scelte si sta alienando il favore degli organismi internazionali che possono prestare soldi al Paese per evitarne il default, eventualità che sembra profilarsi all’orizzonte.

Per quanto riguarda gli aiuti contro la pandemia, la Banca Mondiale ha deliberato l’elargizione di una seconda tranche da 100 milioni di dollari a favore dell’El Salvador COVID-19 Emergency Response Project. Grazie a questi fondi sarà finanziato retroattivamente l’approvvigionamento delle dosi di vaccino, sarà agevolato l’acquisto di materiali protettivi, test e medicinali e verranno mitigati gli effetti negativi del Covid sul sistema sanitario nazionale. Oscar Avalle, il responsabile locale della Banca Mondiale, ha lodato El Salvador per aver agito con decisione, quando la pandemia di COVID-19 ha colpito, al fine di implementare le misure di contenimento, e si è mossa rapidamente per acquistare e assicurarsi i vaccini. Il ministro della Salute Francisco Alabí ha dichiarato che questo nuovo sostegno da parte della Banca Mondiale aiuterà a proseguire con il Piano Nazionale di Vaccinazione, con cui sono già state somministrate 10,5 milioni di dosi.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password