Dichiarazioni pesanti del ministro lituano: che la NATO dimostri di poter radere al suolo le basi russe di Kaliningrad!

Dichiarazioni pesanti del ministro lituano: che la NATO dimostri di poter radere al suolo le basi russe di Kaliningrad!

20 Maggio 2026 0

Dichiarazioni pesanti e belliciste quelle del ministro degli Esteri della Lituania Kęstutis Budrys in un’intervista del 18 maggio al giornale svizzero Neue Zürcher Zeitung. Il politico lituano esorta l’Europa a non sottovalutare il rischio di un conflitto militare con Mosca, ma propone che la NATO dimostri ai russi di poter sfondare la loro “piccola fortezza” nell’exclave di Kaliningrad. Tuttavia per il momento la minaccia dal cielo arriva sulla Lituania dai droni ucraini.

Ancora droni ucraini sulla Lituania

Infatti è da marzo che sul Paese si schiantano non di rado i velivoli senza pilota targati Kiev. Gli ucraini lanciano i loro droni verso obiettivi situati in Russia, ma periodicamente il loro volo si ferma prima sul territorio della Finlandia e delle Repubbliche Baltiche. Queste ultime hanno specificato di non aver mai dato l’autorizzazione agli apparecchi ucraini di passare dai loro cieli. Però la settimana scorsa nel villaggio lituano di Samana (a 55 chilometri dalla Bielorussia) la polizia ha ritrovato detriti di un altro drone militare di Kiev, che non era stato individuato dai radar e che aveva gli esplosivi ancora intatti. Nel frattempo erano decollati gli aerei NATO col compito di intercettare i velivoli senza pilota che passavano dal cielo lituano.

Morire per Vilnius?

Budrys però ribadisce più volte che la Russia è il nemico e che la deterrenza non è sufficiente. Nell’intervista al giornale svizzero spiega che il suo Paese è ormai rassegnato all’eventualità di essere attaccato da Mosca. Si lamenta quindi del fatto nel discorso politico europeo il pericolo dell’aggressione russa sia sottovaluto o ignorato. I cittadini dei membri occidentali della NATO hanno infatti ben altri problemi a cui pensare, a cominciare dal prezzo del petrolio. E invece in Lituania manca la difesa aerea, dice il ministro. E infatti i droni russi – e pure quelli ucraini – hanno ripetutamente violato il nostro spazio aereo, aggiunge.

Dal canto suo, comunque, esprime la certezza l’Europa Occidentale sia pronta a morire per difendere il suo Paese, perché le truppe dell’Alleanza stazionano già sul suo territorio. L’impegno maggiore lo ha assunto Berlino. La Germania ha dato la sua parola, dice, e dispiegherà un’intera brigata entro fine 2027. Saranno 5mila uomini della Bundeswehr, asserisce, la dimostrazione che vi sono piani precisi per la futura difesa della regione.

Fortezza Kaliningrad

Secondo Budrys, la Russia ha trasformato l’exclave di Kaliningrad in una “piccola fortezza” che dispone di armamenti sia per la difesa che per l’attacco aereo. Ma la NATO, qualora si renda necessario, ha i mezzi per radere al suolo le basi russe, specifica il ministro. Dunque bisogna far vedere a Mosca che siamo in grado di penetrare in quel castello fortificato! Il problema è di non sottovalutare il rischio di uno scontro aperto con la Russia, perché se collassasse il fianco orientale dell’Alleanza (che secondo lui è il vero “fronte” d’Europa), gli effetti nocivi si sentirebbe in tutto il Vecchio Continente. La UE andrebbe in rovina, così come l’economia e l’ordine sociale europeo. Da parte sua, la Lituania si è già staccata più di trent’anni fa da una Russia che era “tossica e corrotta”.

Afferma Budrys: dopo che ci siamo liberati della zavorra russa la nostra vita è migliorata. Faceva forse riferimento all’energia, dicendo che il suo Paese è passato da essere un importatore totale al diventare entro il 2030 un esportatore di energia green. Discutibile ciò che afferma dopo, e cioè che l’Europa non solo sopravviverà senza il gas e il petrolio russo, ma prospererà. Intanto la Lituania a livello economico non galoppa, avendo perso completamente il ruolo di cerniera logistica e finanziaria nei commerci fra i Paesi europei e la Federazione Russa. E se la vita dei lituani fosse così rosea come suggerisce il ministro, forse molti di loro farebbero più figli o almeno non emigrerebbero. E invece la popolazione continua a diminuire a ritmi preoccupanti.

La Lituania vuole Kiev nella UE e nella NATO

Sull’Ucraina il ministro lituano dice chiaramente: deve diventare membro sia della UE che della NATO. Infatti per lui è parte integrante della sicurezza europea e ha delle capacità di cui noi abbiamo bisogno, così come gli ucraini hanno bisogno delle nostre. Eccò, gentile ministro, ci sarebbe prima da risolvere il piccolo dettaglio dell’Articolo 5… oltre alla questione dei droni. Ma il suo omologo ucraino Andrii Sybiha ha già espresso il sostegno di Kiev nella lotta contro la campagna di disinformazione russa a proposito dei droni. La narrativa sui velivoli ucraini che si abbattono sul territorio baltico secondo lui è falsata: insomma, devono essere solo una percezione, come per la criminalità di certe città italiane…

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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