Burundi, Corte costituzionale conferma la vittoria elettorale del 100% del partito di governo

Burundi, Corte costituzionale conferma la vittoria elettorale del 100% del partito di governo

26 Giugno 2025 0

La scorsa settimana la Corte costituzionale del Burundi ha convalidato il riconteggio dei voti e dunque il trionfo assoluto del partito di governo alle elezioni parlamentari del 5 giugno.

Elezioni convalidate nonostante le denunce

Grazie a tale decisione, la nuova legislatura potrà partire il 28 luglio con un’Assemblea Nazionale composta interamente da deputati del CNDD-FDD (Conseil national pour la défense de la démocratie-Forces pour la défense de la démocratie), il partito che da vent’anni comanda a Gitega. Il suo risultato complessivo è stato del 96,51%, con il 100% ottenuto in alcune circoscrizioni. Quindi gli sono stati assegnati tutti i cento seggi a elezioni diretta, ai quali ne ha aggiunti otto per cooptazione e tre del gruppo etnico dei Twa.

Secondo il presidente della Corte costituzionale Valentin Bagorikunda, dopo approfondito esame le denunce di irregolarità e di frode presentate dall’opposizione si sono dimostrate prive di fondamento. Il CNL (Congrès national pour la liberté), principale partito antagonista che alle precedenti elezioni del 2020 aveva raggiunto il secondo posto col 23,41% dei voti, è stato messo fuori gioco prima della tornata elettorale. Gli esponenti dell’opposizione e della Chiesa cattolica locale hanno rigettato l’esito del 5 giugno, in quanto manipolato ricorrendo ad esempio a schede precompilate e all’arresto di esponenti politici. Secondo lo Human Rights Watch vi sono state intimidazioni e minacce da parte dei rappresentanti del CNDD-FDD verso la popolazione, oltre a censure sui media.

Il presidente accusa i suoi di scarso patriottismo

Il presidente del Burundi Evariste Ndayishimiye, in carica dal 2020, ha dichiarato che il Burundi non si è trasformato in uno Stato a partito unico, sebbene i dati delle elezioni parlamentari lascino pensare il contrario. Ha assicurato che l’adesione al CNDD-FDD non costituisce né un requisito né una garanzia per avere un lavoro o per fare carriera nella pubblica amministrazione. Infatti, spiega, proprio perché quasi tutti i cittadini hanno votato per il partito di governo, allora sono tutti uguali, senza distinzioni politiche che potrebbero favorire qualcuno a discapito di altri. Ciò che vogliamo, ha detto, sono gli individui più competenti, più patriottici e più dinamici.

Recentemente Ndayishimiye ha criticato i membri del suo stesso partito, accusandoli di amare il CNDD-FDD più del Burundi e di nutrire solo ambizioni politiche invece di impegnarsi nello sviluppo del Paese. Durante un discorso agli alti funzionari del governo, nominati con decreto presidenziale, ha espresso la sua delusione verso i cosiddetti Bagumyabanga, i rappresentanti più leali e fanatici del partito. Secondo lui, le azioni o per meglio dire l’inazione di molti fra costoro dimostra mancanza di patriottismo. Adduce l’esempio delle scuole in cui non viene esposta la bandiera nazionale, perché manca. Nessuno dei Bagumyabanga, dice, si occupa di recarsi alla sede locale del partito, comprarne una e portarla in questi istituti.

Redazione Strumenti Politici
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