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9 Febbraio 2022 – Scotland Yard chiede di rivedere filmati Partygate Johnson per indagine penale. Telefonata Macron e Biden su mediazione crisi ucraina. Primo ministro libico in piazza contro il Parlamento

Scotland Yard, nell’ottica dell’operazione Hillman, vuole rivedere l’indicazione iniziale a non indagare l’evento prenatalizio organizzato a Downing Street il 15 dicembre 2020 – e documentato da una foto trapelata oggi sul Mirror che mostra il premier britannico Boris Johnson con un paio di collaboratori e una bottiglia di champagne su una scrivania – con la possibilita’ di includerlo fra quelli che gli investigatori stanno passando in esame per valutare se ci sia stata o meno una violazione delle normative anti Covid vigenti allora. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso dalla polizia di Londra.

Il presidente americano Joe Biden e quello francese Emmanuel Macron hanno avuto un colloquio telefonico sui recenti incontri di Macron in Russia e Ucraina. I due “hanno anche parlato degli sforzi diplomatici e di deterrenza in corso, intrapresi in stretto coordinamento con i nostri alleati e partner, in risposta al continuo potenziamento militare della Russia ai confini dell’Ucraina“, rende noto la Casa Bianca. Il presidente Usa ha avuto un colloquio anche con il re saudita Salman. Al centro della discussione gli sviluppi in Medio oriente, compresi gli attacchi Houthi contro obiettivi civili in Arabia Saudita e l’impegno per garantire la stabilita delle forniture globali di energia.

Il primo ministro del Governo di unità nazionale (Gun) della Libia, Abdulhamid Dabaiba, ha partecipato per pochi minuti a una manifestazione tenutasi nella Piazza dei Martiri, nella capitale Tripoli, per richiedere lo scioglimento del parlamento e dell’Alto consiglio di Stato. Il momento in cui il premier si è unito alla manifestazione è stato immortalato da un video pubblicato sui canali ufficiali di Hakomitna. Le Nazioni Unite sono “preoccupate” per come stanno andando le cose in Libia, hanno preso “una direzione che sembra contraria a quella che vorremmo vedere“. Lo ha detto il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, a poche ore dal voto al parlamento di Tobruk, che dovrebbe scegliere un nuovo premier. 

Il presidente messicano Andre’s Manuel Lopez Obrador ha proposto oggi una ‘pausa’ nel rapporto fra il Messico e la Spagna per riesaminare il tenore delle nostre relazioni e perchè, in sostanza, “non vogliamo essere derubati“.

L’Iraq ha completato il pagamento di 52,4 miliardi di dollari per risarcire individui, aziende e governi che hanno dimostrato danni a causa dell’invasione e occupazione del Kuwait nel 1990. Lo ha annunciato oggi la Commissione per la compensazione delle Nazioni Unite (Uncc).

Kamala Harris sarà a Monaco, in Germania, per rappresentare gli Stati Uniti alla conferenza per la sicurezza del 18-20 febbraio. 

La casa editrice francese Gallimard si dice molto preoccupata dal progetto di fusione di Editis, di proprietà del gruppo Vivendi, e Hachette, del gruppo Lagarde’re. “E’ un vero tsunami questa storia“, ha detto all’emittente radiofonica “France InterAntoine Gallimard, presidente del Gruppo Madrigall che detiene l’omonima casa editrice.

La presidente del Kosovo Vjosa Osmani ha assicurato l’appoggio di Pristina per la soluzione dei problemi della minoranza albanese nel sud della Serbia. Il presidente ha incontrato una delegazione della municipalità di Bujanovac, che con Presevo e Medvedja costituiscono il principale enclave della regione meridionale serba a maggioranza albanese. 

Cinque guardie forestali e un soldato sono stati uccisi e altre dieci persone sono rimaste ferite ieri in un’imboscata in un parco naturale transfrontaliero gestito da Benin, Burkina Faso e Niger. 

Si terrà dall’11 al 13 febbraio a Seul, in Corea del Sud, il vertice “La Riconciliazione Pacifica della Penisola Coreana“, evento promosso Universal Peace Federation (Upf) e dal Regno di Cambogia ed inaugurato in sessione plenaria presso l’Assemblea Nazionale della Repubblica di Corea.

Una lunga marcia di protesta no vax con centinaia di camion in colonna da Sacramento, California, fino alla capitale Washington, dall’altra parte della costa americana. E’ quanto, secondo i media americani, i camionisti no vax stanno organizzando in queste ore come forma di solidarietà al movimento canadese di ‘Freedom Convoy’, il ‘Convoglio della libertà’, nato in opposizione alle restrizioni legate alla vaccinazione imposte dal governo ai camionisti che lavorano tra Canada e Stati Uniti. 

I vertici dell’università di Harvard hanno ignorato le accuse di molestie sessuali contro un noto antropologo e gli hanno permesso di ricattare gli studenti minacciandoli di distruggere le loro carriere se avessero parlato. E’ una denuncia grave quella depositata al tribunale di Boston da tre studentesse del prestigioso ateneo che hanno deciso di rendere pubbliche le loro storie di abusi da parte del professor John Comaroff, rispettato docente e esperto di Sud Africa.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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