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30 Luglio 2022 – Marocco, re Mohammed VI promette concessione diritti per le donne. Mille persone sfilano a Piombino contro rigassificatore. Razzo cinese si è disintegrato nell’Oceano Indiano. Landini tassare extraprofitti

Nel discorso pronunciato oggi da re Mohammed VI del Marocco per il 23/o anniversario del suo regno il tema dei diritti delle donne prende oltre un quarto della prolusione davanti alle telecamere. Per quanto riguarda gli esteri, è l’eterna sfida con i vicini algerini che preoccupa il sovrano.

Circa un migliaio le persone ha manifestato contro il rigassificatore che il governo ha deciso di installare nel porto di Piombino. Il corteo a cui inizialmente hanno preso parte almeno 500 persone, era partito alle 21 dal centro giovani di Piombino e attraversando le vie del centro è arrivato in piazza Bovio dove al comizio finale hanno assistito in circa mille partecipanti.

Un razzo cinese, utilizzato nei giorni scorsi come “booster” per lanciare una navicella spaziale senza equipaggio che trasportava il secondo dei tre moduli necessari per completare la sua nuova stazione spaziale Tiangong, è rientrato nell’atmosfera terrestre senza controllo e si è disintegrato sopra l’Oceano Indiano.

La ripresa ha determinato un aumento dei  profitti” per le imprese “senza precedenti. Credo sia necessario che  il governo agisca di nuovo aumentando la tassazione su questi extra 
profitti perché è il momento di redistribuire e permettere alle  persone di arrivare a fine mese in modo dignitoso
“. Lo ha detto Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, nel corso di Tg2 Post.

Il riconoscimento formale della Russia come Stato terrorista, in particolare da parte del dipartimento di Stato degli Usa, è necessario non solo come gesto politico, ma come una concreta difesa del mondo libero. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale, come riporta l’agenzia di stampa Ukrinform. Ma la giornata è stata candidata anche dalle parole sprezzanti di Mykyta Nadtochia comandante del battaglione ucraino Azov “Voglio ricordare a Putin, che è personalmente responsabile di questo crimine di guerra, che nessuno parla della corda nella casa dell’impiccato. Voi stessi sarete giustiziati insieme ai vostri sciacalli e alle vostre ambasciate“.

In una telefonata con il Segretario di Stato americano Antony Blinken, il ministro della Difesa di Israele, Benny Gantz, ha concordato che i risultati delle inchieste delle Forze armate israeliane sulla morte della giornalista palestinese, uccisa a Jenin l’11 maggio scorso, saranno condivise con gli Usa.

Joe Biden è di nuovo positivo al Covid, a solo tre giorni dopo aver annunciato di essere guarito dal virus. Il presidente non ha sintomi e quindi non ricomincerà la cura a base di Paxlovid, il farmaco antivirale della Pfizer che negli Stati Uniti viene somministrato ai casi di contagio over 60, ma dovrà comunque tornare in isolamento.

Il Fondo monetario Internazionale (Fmi) nel suo aggiornamento al “World Economic Outlook” di aprile ha abbassato le stime di crescita per quest’anno di Cina, Giappone e India,
nell’ambito di una revisione al ribasso delle previsioni per l’economica globale, dal 3,6 al 3,2 per cento. Il rallentamento cinese, insieme alla guerra in Ucraina, è tra i principali fattori della correzioni. Quest’anno, secondo il Fondo, la Cina dovrebbe registrare una crescita del 3,3 per cento, l’1,1 per cento in meno di quanto previsto nel precedente rapporto. In calo anche la previsione per il 2023: dal 5,1 al 4,6 per cento. Tagli anche per il Giappone, la cui economia dovrebbe crescere dell’1,7 per cento sia quest’anno sia l’anno prossimo. Nel precedente rapporto le due stime erano rispettivamente del 2,4 per cento e del 2,3 per cento.

Il via libera all’inizio dello sfruttamento di una miniera di ferro fra le più grandi del mondo è stato dato dal ministero dell’Energia e delle miniere algerino nella provincia di Tindouf, all’estremo sud-ovest del Paese. Lo annuncia un comunicato dello stesso ministero, a seguito di una visita del ministro Mohamed Arkab nella regione. Durante la visita, Arkab ha precisato che “la miniera di Ghar Jbeilat ha riserve stimate in 3 miliardi di tonnellate, facili da sfruttare”.

La Cina terrà una serie di esercitazioni militari vicino Taiwan. L’Esercito popolare di liberazione ha annunciato oggi l’inizio di esercitazioni “con munizioni vere” vicino a Pingtan a Fuzhou, nella provincia del Fujian della Cina orientale. Alcuni filmati diffusi sui social network mostrano convogli di carri armati inviati a Pingtan, nella provincia del Fujian, che si trova
a soli 125 chilometri da Taiwan. Secondo l’emittente statunitense “Cnn”, le esercitazioni si svolgeranno “sia a terra che in mare“. Questo sviluppo segna un’escalation della tensione tra Stati Uniti e Cina su Taiwan, dopo che Pechino ha ripetutamente avvertito la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, di non visitare l’isola.

Almeno 35 persone sono morte e altre 39 sono rimaste ferite in Pakistan per le piogge monsoniche nelle ultime 24 ore. Secondo la National Disaster Management Authority (Ndma), da metà giugno le piogge monsoniche hanno ucciso 419 persone, ferendone 500.

Il maresciallo Khalifa Haftar, l’uomo forte della Libia orientale, ha perso una battaglia nella guerra giudiziaria che lo vede contrapposto, negli Stati Uniti, a cittadini del proprio Paese i quali lo accusano per torture ed esecuzioni extragiudiziali. Un giudice federale ha stabilito che Haftar non ha collaborato con la giustizia e può quindi essere condannato “in
contumacia” a risarcire i querelanti. Anche se il militare può ancora appellarsi contro questa decisione e ci vorranno ulteriori udienze per determinare l’importo del risarcimento, la
decisione rappresenta una grave grave sconfitta per lui.

La Camera americana ha approvato il divieto alla vendita delle armi d’assalto, le più usate per compiere le stragi che ogni anno negli Stati Uniti uccidono 40.000 persone, tra cui moltissimi bambini e studenti. Una legge passata di misura e quasi certamente destinata ad affondare al Senato ma che ha un valore fortemente simbolico in un Paese che negli ultimi mesi a causa delle “armi da guerra” è stato attraversato da un’ondata di violenza senza precedenti.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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