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20 Febbraio 2022 – Per Biden l’ordine per la guerra in Ucraina è stato impartito; per Macron no. Intanto il termine per le esercitazioni in Bielorussia viene spostato a domenica. Bojo, stop ultime restrizioni

Secondo due funzionari statunitensi e un’altra fonte dell’ l’intelligence americana, gli Stati Uniti hanno informazioni che indicano che sono stati impartiti ordini ai comandanti russi di procedere con un attacco all’Ucraina. Lo riferiscono le emittenti Usa Cbs e Cnn e il Washington Post mentre dall’Eliseo – dopo che il presidente Macron ha avuto oggi un colloqui di oltre 100 minuti col presidente russo Putin – viene invece evocato la possibilità di riaprire la strada della diplomazia. Come risposta a Biden il presidente russo e il suo alleato il leader bielorusso Alexander Lukashenko, riferisce la Bbc, hanno esteso le esercitazioni militari che dovrebbero concludersi domenica. Una dichiarazione ha citato il “peggioramento della situazione” nell’Ucraina orientale come una delle ragioni per mantenere circa 30.000 soldati russi in Bielorussia.

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, annuncerà domani la fine di tutte le “restrizioni legali” ancora in vigore contro il Covid-19, compreso l’obbligo di isolare i contagiati, come parte del suo piano per “convivere con il coronavirus“.

Reuters ha riferito che un’esplosione è stata avvertita al centro della città di Donetsk, controllata dai separatisti sostenuti dalla Russia nell’Ucraina orientale, lo ha riferito un testimone all’agenzia di stampa. Più di 53.000 residenti delle autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass sono stati finora evacuati e trasportati in 101 strutture ricettive temporanee nel Paese. Lo ha detto ai giornalisti il ministro russo per le situazioni di Emergenza, Alexander Chupriyan. “Fino alle 19 ora di Mosca, più di 53.000 persone provenienti da due regioni vicine ucraine hanno attraversato il confine. Sono state evacuate e portate con 142 autobus in 101 centri di accoglienza temporanea“, ha detto Chupriyan. 

Clienti coinvolti in torture, traffico di droga, riciclaggio di denaro, corruzione e altri gravi crimini. Sono quelli che, secondo una massiccia fuga di informazioni, avrebbero conservato la loro ricchezza nascosta nei conti di Credit Suisse. I dettagli dei conti collegati a 30.000 clienti internazionali della banca svizzera sono contenuti nei nuovi leaks finiti nelle mani di The Guardian, che smascherano una ricchezza di oltre 100 miliardi di franchi svizzeri (circa 80 miliardi di dollari). 

L’obiettivo erano uomini armati, come ce ne sono molti che imperversano con ferocia nel sud del Niger. Ma sotto i proiettili e i razzi sparati in un raid aereo dalla confinante Nigeria sono invece caduti dodici bambini che stavano giocando all’aperto. Almeno sette di loro sono morti, altri cinque sono gravemente feriti. “E’ stato un errore“, ha immediatamente confessato Chaibou Aboubacar, il governatore della regione nigerina meridionale di Maradi. Le forze armate nigeriane “hanno compiuto un errore con un attacco aereo al confine, risultato in vittime civili nel nostro territorio nel villaggio di Nachade“. 

 Il candidato dell’estrema destra francese Eric Zemmour è ancora molto lontano dalle 500 firme di funzionari eletti necessarie per candidarsi alle elezioni presidenziali. Se non le otterrà entro il 4 marzo non potrà partecipare alle presidenziali cosa che, a suo avviso, renderebbere però il voto illegittimo. Ad oggi è in possesso solo di 291 sottoscrizioni di “grandi elettori”.

Claudio Mandia, il 17enne salernitano trovato morto in un college americano è stato “sottoposto a inimmaginabili trattamenti da parte dell’amministrazione” dell’istituto che stava frequentando a New York: lo afferma in un comunicato la famiglia del giovane, che si dice “scioccata e distrutta da questa morte insensata“. La famiglia riferisce inoltre che è “in corso una indagine completa” e che intende prendere “azioni appropriate“.

Il nuovo social network di Donald Trump, “Truth Social“, andrà gradualmente online questa settimana e dovrebbe essere “pienamente operativo” entro la fine di marzo, più di un anno dopo che l’ex presidente Usa è stato bandito dalle grandi piattaforme.

La Tunisia ha accolto con favore i “seri” sforzi dell’Italia nella risoluzione della questione dei rifiuti domestici italiani importati illegalmente da una società tunisina. Il ministero tunisino degli Esteri ha elogiato in una nota rapporti “eccezionali” tra Tunisia e Italia, sottolineando “le buone intenzioni dei leader di entrambi i Paesi di preservare gli “storici” legami di amicizia e ha evidenziato gli sforzi della Tunisia in questi mesi e la sua “intensa” azione diplomatica per la restituzione, nel più breve tempo possibile, dei rifiuti italiani stoccati per oltre un anno e mezzo al porto di Sousse“. 

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera di sicurezza, Josep Borrell, si è detto oggi “profondamente preoccupato” per le tensioni in Bosnia-Erzegovina e ha fatto appello ai leader politici locali a impegnarsi per evitare la disgregazione del Paese balcanico. “La situazione in Bosnia-Erzegovina è più preoccupante che mai. Non e’ mai stato facile, ma ora le tendenze centrifughe sono davvero molto preoccupanti“.

La giunta militare al potere in Myanmar ha respinto la richiesta del nuovo inviato speciale dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean), il ministro degli Esteri cambogiano Prak Sokhonn, d’incontrare un gruppo di legislatori esautorati dopo il colpo di Stato del febbraio 2021. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri in un comunicato, pur esprimendo l’auspicio di promuovere “una cooperazione costruttiva con l’Asean e con il suo inviato speciale”.

Il ministro iraniano per le Strade e lo Sviluppo urbano, Rostam Ghasemi, ha rivelato poco prima della sua partenza per il Qatar, che discuterà con le controparti a Doha la creazione di linee di navigazione regolare tra i porti dei due Paesi.ù

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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