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11 Gennaio 2022 – Piantumazione alberi nel contesto sud di Israele causa cortei e scontri. Quebec vara la tassa no vax. Kazakistan, truppe russe iniziano il ritiro. Egitto alleato di Abu Mazen per la questione palestinese

Un progetto di piantumazione di alberi nel sud d’Israele ha provocato dure proteste da parte delle comunità beduine, degenerate in scontri, e ha ‘incendiato‘ la coalizione di governo, sulla quale pesa la minaccia di boicottaggio del partito islamista Ra’am. I manifestanti reputato che la piantumazione costituisca una provocazione e un modo per ‘marcare‘ territori a sud da loro rivendicati.

Il Quebec, provincia canadese fortemente colpita dall’ondata di Omicron, ha deciso di tassare i no vax. “Stiamo lavorando a un contributo sanitario” per “tutti gli adulti che rifiutano di essere vaccinati” perchè rappresentano “un onere finanziario per tutti“, ha spiegato il primo ministro Francois Legault in una conferenza stampa.

Kassym-Jomart Tokayev ha dichiarato che le truppe dell’alleanza Csto guidata da Mosca hanno “completato con successo” la loro “missione principale” e cominceranno a lasciare il Paese tra due giorni.

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha incontrato il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, al quale ha ribadito il sostegno del Cairo alla “questione palestinese” e la necessità di risolverla in maniera giusta e in modo esaustivo. Il leader egiziano ha anche sottolineato il supporto del Paese a uno sforzo diplomatico palestinese per tornare al tavolo negoziale con Israele.

Diciasette civili sono rimasti uccisi in un attacco con droni nel sud del Tigray, regione dell’Etiopia controllata dai ribelli in guerra con il governo federale da oltre 14 mesi. L’attacco, riferiscono fonti umanitarie, è avvenuto lunedì in uno stabilimento per la produzione del grano nella località di Mai Tsebri. Si tratta del secondo dopo quello fra venerdì e sabato che ha colpito la città di Dedebit causando oltre 60 morti.

La Corea del Nord ha dichiarato di aver condotto con successo il lancio di prova finale di un nuovo missile ipersonico. “Il lancio di prova era finalizzato alla verifica finale delle specifiche tecniche generali del sistema d’armamento ipersonico sviluppato“, ha affermato la Korean Central News Agency (KCNA), citata dall’agenzia sudcoreana Yonhap, durante il test il missile ipersonico ha colpito “l’obiettivo prefissato in acque a 1.000 km di distanza“.

Il governo dei talebani insediato a Kabul ha chiesto all’Uzbekistan e al Tagikistan la restituzione degli aerei e degli elicotteri militari che piloti afghani hanno portato via nei giorni della caduta del precedente governo. “Non mettete alla prova la nostra pazienza e no costringeteci a rispondere con quello che abbiamo a disposizione. Abbiamo già aspettato e tollerato molto“, ha affermato il ministro della Difesa afghano Yaqoob Mujahid. Al momento, sono a disposizione del regime dei talebani 50 aerei militari. 

Un team di Medici Senza Frontiere (Msf) ha curato 68 persone ferite durante l’arresto di massa avvenuto due giorni fa, in cui centinaia di migranti che chiedevano protezione sono state trasferite nel centro di Ain Zara. Per sette feriti è stato necessario provvedere a un trasferimento in ospedale, mentre a 190 persone è stato offerto supporto psicologico. 

Due condannati a morte in Oklahoma chiedono di essere esentati dall’iniezione letale: preferiscono che la loro esecuzione sia tramite fucilazione, metodo ritenuto “più rapido e indolore“. 

Project44, la principale piattaforma di supply chain visibility, ha ricevuto un investimento pari a 420 milioni di dollari da un pool di investitori guidato da Thoma Bravo, TPG e Goldman Sachs Asset Management (“Goldman Sachs”) e compartecipato da Emergence Capital, Insight Partners, Chicago Ventures, Generation Investment Management, Sapphire e Sozo Ventures. Con l’operazione sale a 2,2 miliardi di dollari la pre-money valuation. “Oggi, project44 sta aiutando le aziende a vincere le sfide della supply chain derivanti dalla pressione inflazionistica, dai lockdown, nonché dalle sempre più imprevedibili condizioni meteorologiche e dalla congestione che si crea nei porti.

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Lo rende noto il dipartimento di Stato, precisando che le parti hanno preso atto delle “preoccupazioni condivise in merito al rafforzamento militare in corso e non provocato dalla Russia in e intorno all’Ucraina“. Blinken e Kuleba hanno discusso i risultati e i prossimi passi dopo il Dialogo per la stabilità strategica Usa-Russia a Ginevra e prima della riunione del Consiglio Nato-Russia che si terrà domani a Bruxelles. 

Il candidato alle presidenziali francesi di aprile per la France Insoumise, Jean-Luc Melenchon, è stato condannato per ingiuria pubblica e diffamazione dopo aver definito dei giornalisti del gruppo “Radio France” “bugiardi” e “imbecilli“.

L’Algeria ha proposto una mediazione tra il Mali e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) al fine di pervenire a un piano di uscita dalla crisi che tenga conto delle richieste internazionali e delle legittime aspirazioni del popolo maliano.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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