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10 Dicembre 2021 – Libano, esplosione in campo profughi. Repubblica Srpska, Dodik traccia separazione dalla Bosnia. Sventato ad Amburgo attentato di matrice islamista. Minoranze Pakistan, stop conversioni forzate

Almeno una ventina di persone sono morte e sono rimaste ferite a causa di una forte esplosione avvenuta venerdì nel campo profughi palestinese di Borj el Chemali, nel sud del Libano. Secondo le prime ricostruzioni prima della forte esplosione era scoppiato un incendio nei pressi di una moschea all’interno del campo. L’incendio si sarebbe diffuso fino a raggiungere un deposito di armi che Hamas avrebbe in questo insediamento di rifugiati vicino alla città di Tiro, che ha causato l’esplosione. 

Il parlamento della Republika Srpska, l’entita’ a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, a conclusione dell’odierna seduta straordinaria, ha adottato un documento nel quale si indicano le modalita’ di trasferimento dallo stato centrale bosniaco all’entità di una serie di funzioni e competenze nei campi cruciali della difesa e sicurezza, della giustizia e del fisco. A illustrare la posizione sempre piu’ separatista della Republika Srpska era stato nel pomeriggio il leader serbo-bosniaco e membro serbo della presidenza tripartita Milorad Dodik.

La polizia di Amburgo ha reso noto oggi di aver sventato un attentato terroristico di matrice islamista. Le forze dell’ordine hanno comunicato che, alla fine di agosto scorso, un 20enne con cittadinanza tedesca e marocchina ha cercato di procurarsi sul Darknet una pistola Makarov, 50 cartucce e una bomba a mano. Tuttavia, il contatto che avrebbe dovuto fornire le armi era un funzionario dell’apparato di sicurezza di Amburgo sotto copertura. Le perquisizioni nell’abitazione del 20enne hanno portato alla scoperta di materiale di propaganda islamista e di sostanze per la fabbricazione di esplosivi.

Le minoranze religiose in Pakistan hanno chiesto al governo di adottare una legislazione contro il rapimento, la violenza sessuale e la successiva conversione forzata delle ragazze all’islam.

La Banca Mondiale, che a fine agosto ha sospeso gli aiuti a Kabul in seguito al ritorno al potere dei talebani, ha annunciato aiuti umanitari per 280 milioni di dollari all’Afghanistan attraverso la riassegnazione dei fondi da il Fondo speciale per la ricostruzione del Paese (Artf).

Le forze del Tigray avrebbero giustiziato sommariamente dozzine di civili in due città nella regione settentrionale di Amhara, in Etiopia, tra il 31 agosto e il 9 settembre 2021. A denunciarlo è Human Rights Watch sottolineando che questi omicidi evidenziano “l’urgente necessità che il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite istituisca un’indagine investigativo internazionale sugli abusi da parte di tutte le parti in causa nel conflitto esteso del Tigray“.

Il presidente degli Stati uniti, Joe Biden, ha avuto oggi il suo primo colloquio con il nuovo cancelliere tedesco, Olaf Scholz, congratulandosi con lui per la sua nomina e per la formazione di una coalizione di governo. “L’adesione dell’Ucraina nella Nato sarà decisa dai 30 paesi alleati e dalla stessa Ucraina. Non possiamo accettare che la Russia possa controllare quello che fanno gli altri paesi e dunque la Russia non ha alcuna parola in merito a questo“. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nella conferenza stampa congiunta con il neo cancelliere tedesco Olaf Scholz

L’ex segretario dell’organismo di vigilanza sul divieto dei test nucleari delle Nazioni Unite, Lassina Zerbo, è stato nominato premier del Burkina Faso, 48 ore dopo le dimissioni del governo del paese.

Libertà libertà libertà“. Questo il primo tweet di Patrick Zaki che è stato rilasciato l’8 dicembre all’indomani della decisione del giudice di scarcerarlo e di aggiornare l’udienza al prossimo primo febbraio. Lo studente egiziano dell’università di Bologna era stato arrestato il 7 febbraio del 2020. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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