I più letti

Categorie

  • Nessuna categoria

Vancouver depenalizza il possesso di droghe pesanti dopo l’ondata di morti per overdose

Nella Provincia canadese della Columbia Britannica a causa degli stupefacenti vi sono stati 9400 decessi a partire dal 2016, anno in cui è stata ufficialmente dichiarata l’emergenza per le morti da overdose. Da quel momento i politici locali hanno spinto per una soluzione non repressiva: come si legge infatti sul sito del comune di Vancouverl’uso di sostanze e la crisi di overdose è un problema di sanità pubblica, non una questione di giustizia penale. Lo scorso maggio hanno sottoposto al Ministero della Sanità canadese una richiesta di deroga alla legge sugli stupefacenti (Controlled Drugs and Substances Act), che il governo federale ha accettato per un periodo di prova di tre anni, durante il quale verranno analizzati i risultati ed eventualmente fatte delle correzioni in corso d’opera. Così, a partire dal 31 gennaio 2023 non verrà perseguito penalmente il possesso per uso personale fino a 2,5 grammi di cocaina, metamfetamina, oppiodi ed ecstasy. A coloro che verranno scoperti con un volume inferiore a questo limite le sostanze non saranno confiscate, ma sarà semplicemente offerto di aderire a un programma di servizi sociali. Sempre sul sito comunale si legge che più del 65% degli abitanti di Vancouver è favorevole a questa iniziativa. Secondo la dottoressa Bonnie Henry, funzionaria provinciale, in questa maniera verrà ridotta la stigmatizzazione dell’uso di droga e la paura dell’arresto, diminuito l’impatto a lungo termine della criminalizzazione dei tossicodipendenti e facilitato l’accesso ai servizi e alle attività di sostegno. La ministra della Salute mentale della Columbia Britannica Sheila Malcolmson ha spiegato che paura e vergogna fanno sì che l’uso di droga resti un segreto, dunque molti finiscono per consumarla in solitudine, con conseguenze spesso mortali. Secondo la ministra federale della Salute mentale e delle Tossicodipendenze Carolyn Bennett la finalità del “modello Vancouver” è proprio quella di salvare vite: se funzionasse, potrebbe servire da schema per le altre Province canadesi.

La soglia dei 2,5 grammi, tuttavia, è meno dei 4,5 grammi proposti dalla Columbia Britannica e non vi sono variazioni rispetto al tipo di droga. I critici dicono che una quantità così piccola avrà effetti nefasti: i consumatori, infatti, saranno spinti o ad acquistare più bustine nello stesso giorno, rischiando di prendere il lotto “tagliato male”, o a passare direttamente a droghe più potenti. Il premier della Provincia dell’Alberta Jason Kenney si è chiesto perché le Province non siano state consultate prima dell’approvazione da parte del governo e ha aggiunto che questo esperimento è in realtà una “china pericolosa”: non credo sia difficile vedere dove si sta andando. E dove si sta andando, credo, è in una direzione controproducente. Il ministro della Giustizia della Provincia di Manitoba Kelvin Goertzenha detto che non seguiranno l’esempio della Columbia Britannica, ma cercheranno di interrompere il traffico di sostanze illecite e offriranno maggiore aiuto ai tossicodipendenti.

Condividi questo post

Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

    Leave Your Comment

    Your email address will not be published.*

    Forgot Password