Torino crocevia del nuovo asse euro-africano: con IDA Summit l’Italia gioca la partita delle filiere strategiche

Torino crocevia del nuovo asse euro-africano: con IDA Summit l’Italia gioca la partita delle filiere strategiche

11 Febbraio 2026 0

Torino si prepara a diventare una delle capitali europee della diplomazia economica verso l’Africa.

Dal 14 al 16 aprile 2026, il capoluogo piemontese ospiterà IDA Summit 2026, un appuntamento che ambisce ad andare oltre la dimensione convegnistica per trasformarsi in una vera piattaforma di cooperazione industriale, tecnologica e formativa tra piccole e medie imprese italiane e partner africani.

Dopo la presentazione ufficiale dello scorso novembre a Torino, l’iniziativa è stata illustrata anche a Milano, negli spazi de “La Boutique” di via Gastone Pisoni, dove istituzioni, imprese e associazioni hanno potuto approfondire obiettivi e prospettive di un evento che nasce con una chiara vocazione geopolitica: rafforzare la presenza economica italiana in Africa attraverso relazioni produttive strutturate e durature.

Una piattaforma economica, non solo un evento

Organizzato da Ida International, ONG africana accreditata alle Nazioni Unite con sede a Dakar e attiva dal 2014 nella promozione di progetti di sviluppo sostenibile, l’IDA Summit riunirà circa un centinaio di imprenditori italiani e africani per tre giornate di:

  • incontri B2B
  • tavoli tecnici settoriali
  • sessioni di formazione e trasferimento tecnologico
  • networking istituzionale

La sede principale sarà il Palazzo della Luce, con eventi collaterali – tra cui la cena di gala – a Villa Sassi. Ma, nelle intenzioni degli organizzatori, l’appuntamento torinese rappresenta solo l’avvio di un percorso continuativo fatto di missioni operative, follow-up annuali e collaborazioni accademiche.

L’Africa come partner industriale strategico

L’iniziativa gode del patrocinio della Città di Torino e del coinvolgimento diretto di organismi camerali senegalesi, tra cui l’Union Nationale des Chambres de Commerce et d’Agriculture du Sénégal e la Chambre de Commerce, d’Industrie et d’Agriculture de Kaolack.

Una scelta che riflette un cambio di paradigma: non più Africa vista come mercato emergente indistinto, ma ecosistema produttivo con cui costruire filiere integrate.

L’evento si inserisce infatti nel più ampio riposizionamento europeo verso il continente africano, considerato sempre più cruciale per:

  • sicurezza delle supply chain
  • approvvigionamenti agricoli ed energetici
  • sviluppo manifatturiero condiviso
  • gestione sostenibile dei flussi migratori
  • nuove alleanze industriali Sud-Nord

Le PMI come attori della diplomazia economica

Il Summit nasce con un focus esplicito sulle PMI, individuate come il vero motore della cooperazione produttiva.

Secondo Andrea Giannetto, presidente di Ida International:

L’IDA Summit 2026 sarà un momento cruciale di incontro e crescita. Puntiamo sullo scambio di know-how, sul trasferimento di competenze e sulla formazione, con tavole tematiche che spaziano dall’arte bianca, al cacao e caffè, al mondo della pelletteria e del tessile, alle best practices nel procurement e tutto l’ecosistema di servizi e finanziamenti a supporto delle aziende. Non sarà solo un evento di networking e business matching, ma una vera opportunità per valorizzare l’eccellenza dell’agroalimentare, della tecnologia e dei servizi delle imprese italiane in tutto il continente africano.

Una visione che traduce la cooperazione in co-produzione, sintetizzata nei due slogan operativi dell’iniziativa:

  • “Dal campo alla tavola” – integrazione dell’intera filiera agricola, dalle materie prime alle tecnologie di trasformazione.
  • “Made in Africa Italian Style” – progettazione italiana e realizzazione africana, con trasferimento di competenze industriali.

Agroindustria, tecnologia e formazione: i pilastri del Summit

In partnership con CibusTec, storica manifestazione parmense dedicata all’innovazione nell’industria alimentare, IDA Summit punta a costruire filiere agroalimentari resilienti e sostenibili.

Tra i temi chiave dei tavoli di lavoro:

  • trasformazione alimentare e sicurezza nutrizionale
  • macchinari e tecnologie per l’agroindustria
  • transizione energetica ed ecologica
  • infrastrutture digitali e startup manifatturiere
  • tessile, cotone, pelletteria e lavorazione del cuoio
  • filiere strategiche come cacao e caffè
  • accesso ai finanziamenti e strumenti di sviluppo

Particolare attenzione sarà dedicata alla certificazione etica “NourDign” (Cibo e Dignità), promossa da Ida per garantire produzioni rispettose di standard sociali, ambientali ed etici, tema sempre più rilevante nelle politiche europee di sostenibilità.

Il ruolo del procurement nelle nuove supply chain euro-africane

Durante la presentazione milanese è stata annunciata la partnership con ADACI (Associazione Italiana Acquisti e Supply Management), segnale di quanto la costruzione di filiere affidabili sia centrale nella strategia dell’evento.

Il procurement, oggi, non è più solo funzione aziendale ma leva geopolitica di stabilità economica, capace di connettere produzione, logistica, compliance e sostenibilità tra continenti.

Una diplomazia delle imprese per ridisegnare i rapporti Italia-Africa

IDA Summit 2026 si colloca in uno scenario internazionale in cui la competizione per l’Africa coinvolge attori globali come Cina, Turchia e Paesi del Golfo.

L’Italia prova a giocare una partita diversa, fondata su:

  • collaborazione industriale diffusa
  • valorizzazione delle PMI
  • trasferimento tecnologico e formazione
  • costruzione di valore condiviso, non estrattivo

In questo senso, Torino diventa laboratorio di una diplomazia economica “dal basso”, dove imprese, università e istituzioni lavorano insieme per trasformare relazioni commerciali in partnership strutturali.

Un percorso destinato a continuare


Come sottolineato dagli organizzatori, l’obiettivo non è esaurirsi nei tre giorni di aprile, ma costruire una piattaforma permanente di dialogo economico e industriale tra le due sponde del Mediterraneo.

Se riuscirà a mantenere le promesse, IDA Summit potrebbe rappresentare non solo un evento di business, ma uno dei tasselli attraverso cui ridefinire il ruolo dell’Italia nello spazio euro-africano del XXI secolo.

Vincenzo Ferrara
VincenzoFerrara

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