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Medicinale salvavita Daraprim, l’ad che alzò il prezzo del farmaco condannato a maxi risarcimento di 64,6 milioni di dollari

Martin Shkreli dovrà restituire 64,6 milioni di dollari di profitti realizzati alzando i prezzi del farmaco salvavita Daraprim. Lo ha deciso il giudice Denise Cote vietando a ‘Pharma Bro‘, così come è conosciuto Shkreli, di partecipare sotto qualsiasi forma all’industria farmaceutica per il resto della sua vita. Shkreli, attualmente in carcere per scontare una condanna a sette anni, era amministratore delegato di Turing Pharmaceuticals quando, in una sola notte, ha alzato il prezzo del Daraprim da 13,50 e 750 dollari per compressa dopo aver ottenuto i diritti esclusivi sul farmaco che da 60 anni viene utilizzato per curare una rara malattia parassitaria che colpisce le donne incinta, la toxoplasmosi, e che è efficace anche per il trattamento di altre malattie come l’Aids e alcuni tipi di cancro. Si tratta di un farmaco salva vita e infatti è inserito nella List of Essential Medicines, un elenco messo a punto dall’Oms che contiene i prodotti farmaceutici ritenuti indispensabili in qualsiasi sistema sanitario.

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