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13 Gennaio 2022 – Corte Suprema Usa boccia obbligo vaccinale per i lavoratori della sanità mentre il tribunale amministrativo di Parigi si è espresso contro l’obbligo di mascherina all’aperto. Caos in Generali, Caltagirone lascia. Maimana, prima città a sfuggire dal controllo Talebani

La Corte suprema americana ha bloccato l’obbligo di vaccino per i lavoratori del settore sanitario, che riguardava le aziende con più di cento dipendenti. Accogliendo alcuni ricorsi, la Corte ha sentenziato che “sebbene il Covid-19 sia un rischio che si verifica in molti luoghi di lavoro, nella maggior parte dei casi non rappresenta un rischio professionale“. Infatti “il Covid-19 può diffondersi e si diffonde a casa, nelle scuole, durante gli eventi sportivi e ovunque le persone mettere insieme. Questo tipo di rischio universale non è diverso dai pericoli quotidiani che tutti devono affrontare a causa della criminalità, dell’inquinamento atmosferico o di qualsiasi numero di malattie trasmissibili“.  “Sono deluso dal fatto che la Corte Suprema abbia scelto di bloccare le norme di buon senso per salvare le vite dei dipendenti delle grandi aziende che erano fondate sia sulla scienza che sulla legge“. Lo afferma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, commentando la sentenza della Corte suprema americana che ha accolto alcuni ricorsi contro l’obbligo di vaccinazione nella aziende con più di 100 dipendenti.

Il tribunale amministrativo di Parigi ha sospeso il decreto prefettizio che rende obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto nella capitale francese dal 31 dicembre. Tale decisione arriva il giorno dopo quella del Tribunale Amministrativo di Versailles, che aveva sospeso un decreto simile, primo sul territorio nazionale, ritenendo che il provvedimento comportasse “un attacco eccessivo, sproporzionato e inopportuno alla libertà individuale“. Intanto la fornitura di “5 milioni di mascherine FFP2” per gli insegnanti di scuola materna e “diverse migliaia” di sostituti “per far fronte alla crisi“. Sono le promesse fatte dal ministro dell’Istruzione francese Jean-Michel Blanquer, al termine dell’incontro con i sindacati degli insegnanti.

Francesco Gaetano Caltagirone ha annunciato stasera le sue dimissioni dal Cda di Generali. Lo riferisce una nota della società. La decisione è stata motivata richiamando un quadro in cui “la sua persona sarebbe palesemente osteggiata, impedita dal dare il proprio contributo critico e ad assicurare un controllo adeguato“. “Esprimo vivo rammarico e sorpresa per la decisione assunta dal cav. Caltagirone“. Utilizza queste parole il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, per replicare al guanto di sfida lanciato da Caltagirone. “Le motivazioni addotte non possono che essere categoricamente respinte.

La città afghana di Maimana, situata nella provincia settentrionale a maggioranza uzbeka di Faryab, è ormai fuori dal controllo talebano. E’ quanto si apprende da fonti locali, le quali ad “Agenzia Nova” che si tratta della prima città a sfilarsi dalla morsa dei talebani dopo la loro presa del potere ad agosto scorso. La bandiera talebana, spiegano le fonti, e’ stata ammainata sugli edifici istituzionali e il governatore talebano, il capo della sicurezza e il comandante della polizia sono tutti fuggiti. 

Il gruppo francese Edf ha ridotto la sua previsione riguardante la capacità di produzione elettrica nucleare per il 2022 a causa di problemi di corrosione in 5 reattori delle sue centrali. “Edf rivede la sua stima di produzione nucleare per il 2022: non sarà più di 330 – 360 Twh ma di 300 – 330 TWh“.

Il governatore della California, il democratico Gavin Newsom, ha rifiutato di concedere il rilascio dell’assassino di Robert F. Kennedy, Sirhan Sirhan, più di mezzo secolo dopo l’omicidio del 1968 che ha lasciato una ferita profonda in America. “Dopo decenni in prigione – ha spiegato il Governatore – non è riuscito ad affrontare le carenze che lo hanno portato ad assassinare il senatore Kennedy“. Una nuova udienza per la libertà vigilata di Sirhan sarà fissata per entro febbraio 2023. 

La commissione d’inchiesta formata dalla Camera dei rappresentanti Usa per indagare sulla rivolta del 6 gennaio 2021 al campidoglio di Washington ha convocato i vertici di quattro tra le maggiori società digitali attive nell’ambito dei social media, ossia Google, Meta (che controlla il mondo di Facebook), Reddit e Twitter.

L’Argentina ha registrato un’inflazione del 50,9% per l’anno 2021, uno dei tassi pià alti in America Latina, dopo una significativa accelerazione dell’indice dei prezzi in dicembre (+3,8%). Lo rende noto l’Istituto nazionale di statistica (Indec).

Il presidente Usa ha dovuto ammettere di non essere sicuro che la sua agenda sul diritto di voto possa essere approvata dal Senato dopo che è venuto a mancare il sostegno di una parte del Partito Democratico. 

Più che dialogo si inizia a parlare di conflitto armato. I negoziati tra Russia e Nato con i colloqui paralleli con gli Usa sono già a uno stallo prima ancora di iniziare. Sale la tensione e la Russia non solo minaccia di dispiegare missili a Cuba e in Venezuela, ma continua ad ammassare i suoi mezzi ai confini dell’Ucraina e della Georgia. 

Il deputato laborista Barry Gardiner ha dichiarato di essere venuto a conoscenza solo oggi che l’avvocato Christine Lee sarebbe una spia cinese. Lee infatti avrebbe cospirato all’interno del Parlamento britannico per pilotare i processi decisionali, come denunciato oggi dall’MI5, l’ente per la sicurezza e il controspionaggio. Secondo i dati presenti sul registro di interessi dei parlamentari britannici, risulterebbe che il legale avrebbe effettuato donazioni a favore dei deputati per un totale di 700 mila sterline: gran parte delle quali a Gardiner. 

Nuova polemica tra serbi e kosovari per un intervento ieri sera della polizia speciale del Kosovo (Rosu) nel Municipio di Gracanica, enclave serba poco a sud della capitale Pristina. Le autorita’ municipali della cittadina hanno denunciato “l’irruzione brutale” degli agenti nell’edificio, uomini armati di tutto punto e col volto coperto da passamontagna. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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