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Malta: la nuova legge sulla cannabis continua a provocare polemiche

Potrebbe diventare legge già a dicembre la proposta di riforma di depenalizzazione della cannabis, da diversi mesi oggetto di divergenze sia nel mondo politico che presso l’opinione pubblica. A seguito della legge del 2015, il possesso fino a 3,5 grammi non costituisce più un reato ma è passibile di sanzione pecunaria, con l’eventualità di essere trattenuti dalla polizia per la richiesta di informazioni sul traffico di droga. Con la nuova legge, il limite sale a 7 grammi e vi sarebbe lo spazio per la fornitura legale tramite organizzazioni senza scopo di lucro; tuttavia, se sono d’accordo nel non perseguire più il possesso di un certo volume di cannabis, il governo laburista e l’opposizione nazionalista hanno vedute diverse sull’approccio. Secondo il governo, la legge avrà l’effetto di ridurre i danni alla salute dei cittadini e di colpire il narcotraffico, ma l’opposizione sostiene che incoraggerà l’uso della cannabis.

In risposta alla preoccupazione di coloro che temono che i minori avranno più facilmente accesso alla cannabis, magari in casa da parte di genitori o fratelli maggiori, il ministro di Parità, Ricerca e Innovazione Owen Bonnici ha detto che saranno previste sanzioni pecunarie adeguate per chi esporrà i minori alle sostanze, indipendentemente che si tratti di un luogo pubblico o di uno privato. Bonnici si dichiara sicuro che i genitori si comporteranno in modo responsabile e terranno i figli minori a debita distanza dalla droga, mentre si dice sorpreso delle paure e delle riserve mostrate da qualcuno proprio a ridosso dell’approvazione di una legge che è stata formulata dopo aver analizzato ben 350 proposte diverse, e non prima, quando la cannabis era coltivata e venduta in condizioni di completa illegalità. Oltre all’opposizione e alla Chiesa, ora anche la Camera dei farmacisti maltesi (Kamra Tal-Ispizjara Ta’ Malta) ha fatto un appello al presidente George William Vella affinché non firmi la legge nella sua forma attuale. Già a maggio la Camera aveva pubblicato la propria posizione e oggi prova di nuovo a farsi sentire, ma dal Presidente di Malta non è arrivata alcuna replica. I farmacisti insistono nel chiedere che Vella tenga conto delle proposte di modifica fatte dagli esperti e dai professionisti di determinati settori importanti; essi vedono come unica conseguenza di questa legge dei vantaggi a favore dei fornitori di cannabis e si uniscono alle preoccupazioni delle associazioni e dei sindacati dei sanitari per quanto riguarda la salute e la sicurezza sui posti di lavoro.

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Vive a Mosca dal 2006. Traduttore dal russo e dall’inglese, insegnante di lingua italiana. Dal 2015 conduce la video-rassegna della Giordano Brokerage-EST, in cui racconta le notizie positive sulla Russia e sulla cooperazione tra Italia e Russia che vengono ignorate o travisate dalla stampa italiana. 

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