L’Ungheria bloccherà “per 100 anni” l’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea
L’attacco frontale di Zelensky a Davos ha giustamente irritato il premier magiaro Orbán, che ha quindi deciso di rispondere a tono. E di motivare politicamente la sua replica, che non è un banale battibecco via social.
Botta e risposta
Allo World Economic Forum la settimana scorsa Zelensky ha proclamato: Ogni ‘Viktor’ che campa coi soldi europei mentre cerca di svendere gli interessi europei merita uno schiaffo sulla testa. Al che il premier magiaro replica: daremo ancora assistenza umanitaria al popolo ucraino nonostante “gli insulti scelti con cura” dal suo presidente, ma non daremo mai aiuti militari. E soprattutto la vita stessa sistemerà il resto e ognuno avrà quello che si merita. Poi su X ha denunciato le minacce e le interferenze esplicite nelle prossime elezioni parlamentari: Gli ucraini sono passati all’offensiva, scrive. Il loro obiettivo è assicurarsi i fondi e l’appoggio politico per aprirsi definitivamente la via verso l’Unione Europa. A questo scopo Kiev necessita del voto favorevole anche del governo di Budapest, che invece è contrario. Orbán non ha mai rifiutato l’assistenza umanitaria agli ucraini, ma non concede quella militare e non vuole che l’Ucraina diventi membro UE.
Teme interferenze elettorali
Come membro dell’Unione Europea, l’Ungheria ha il diritto di dire di no. Il nostro governo patriottico chiaramente dice di no. Non vogliamo che i denari delle famiglie ungheresi finiscano in Ucraina e non vogliamo che l’Ungheria venga trascinata in una guerra. In un altro post ribadisce che Kiev vede l’attuale governo magiaro come “un ostacolo che si frappone alla membership UE”. E dunque “ci vogliono fuori dai piedi”. A margine dell’ultimo incontro informale a Bruxelles, dove la Commissione ha distribuito un piano d’azione per agevolare l’ingresso di Kiev entro il 2027, parlando coi giornalisti Orbán ha spiegato che Kiev sta cercando di influenzare l’esito delle prossime elezioni proprio perché conscia che il suo governo non ne permetterà mai l’ammissione nella UE. E ha aggiunto il carico: Credo che nei prossimi 100 anni nessun parlamento ungherese voterà a favore della membership dell’Ucraina nella UE.
Niente soldi a un “regime corrotto”
Anche il ministro degli Esteri ungherese Szijjarto ha commentato la situazione dicendo che già quattro anni fa l’Ucraina tifava per l’opposizione. Succederà anche stavolta con nuove interferenze, ma specifica che i cittadini ungheresi potranno decidere se votare per la pace o per la guerra, se permettere o no a Zelensky di prendersi i loro soldi per “supportare il corrotto regime ucraino”. E a proposito di soldi, su X Orbán protesta contro gli euroburocrati che vogliono dare a Kiev nei prossimi dieci anni 800 miliardi, ai quali se ne sommeranno altri 700 di assistenza militare. L’Ungheria, scrive in maiuscolo, NON pagherà.

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