Lituania, terzo governo in due anni: le priorità

Lituania, terzo governo in due anni: le priorità

20 Luglio 2026 0

Ha appena incassato la fiducia il nuovo premier Mindaugas Sinkevičius, che guida il terzo governo di coalizione di centro-sinistra in due anni. La sfida è tenerlo in carica fino alle prossime elezioni, previste per l’ottobre del 2028.

La Seimas, il parlamento lituano composto da 141 seggi, ha visto 72 voti favorevoli contro 29 contrari, con un astenuto e gli altri assenti. Il governo è sostenuto da una coalizione formata dal Partito Socialdemocratico, dall’Unione dei Democratici e dall’Unione dei Contadini e dei Verdi. Il premier Sinkevičius ha indicato come priorità del suo gabinetto la spesa per la difesa, la cooperazione baltica, il supporto all’Ucraina e la normalizzazione dei rapporti con la Cina.

Errore strategico

L’intenzione di riallacciare pieni rapporti diplomatici con la Repubblica Popolare Cinese si scontra con la richiesta principale di Pechino: che Vilnius riconosca e accetti il principio di “una sola Cina”, che vede Taiwan come parte integrante del Paese. Nel 2021 la Lituania aveva fatto un passo nella direzione opposta, cioè l’apertura di un ufficio di rappresentanza taiwanese che di fatto costituisce un’Ambasciata. Sinkevičius oggi definisce quella scelta come “probabilmente troppo audace”. Lo scorso febbraio aveva espresso delle riserve in proposito il primo ministro suo predecessore Inga Ruginienė, secondo cui si è trattato di un “errore strategico” che ha danneggiato gravemente gli scambi commerciali. In quattro anni, infatti, le esportazioni lituane verso la Cina sono crollate di oltre il 50%.

Coordinamento baltico

Nel suo primo giorno da premier Sinkevičius altresì ha chiamato i suoi colleghi baltici, il premier estone Kristen Michal e quello lettone Andris Kulbergs, per segnalare l’intenzione di rafforzare i legami regionali negli ambiti della sicurezza, della prosperità economica e della resilienza. Ha inoltre sottolineato l’importanza del Consiglio dei Ministri Baltici, che ha sede in Estonia e che ha il compito di coordinare la risposta delle tre Repubbliche alle sfide condivise. Ha anche incontrato il presidente della Lettonia Edgars Rinkēvičs, con cui ha riaffermato l’impegno profuso in due progetti infrastrutturali, la linea ferroviaria Rail Baltica e l’autostrada Via Baltica (E67). Esse collegheranno i due Paesi al resto della UE e sono tali da agevolare l’arrivo delle forze NATO in caso di necessità.

A questo proposito, il premier ha promesso di mantenere il livello di investimenti per la difesa sopra il 5% del PIL. La Lituania è attualmente il membro della NATO che impiega per le spese militari la quota maggiore del suo prodotto interno lordo, addirittura il 5,33%. Ha infine promesso che farà restare le truppe statunitensi nel Paese, nel quadro nel sostegno all’Ucraina e come elemento di deterrenza contro la Russia.

Redazione Strumenti Politici
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