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La Libia prosegue verso la stabilità, così Tripoli riscatta la sua immagine internazionale

La capitale della Libia, Tripoli, riscatta la sua immagine a livello internazionale ospitando i ministri degli Esteri e i leader del mondo. Erano immagini impensabili fino a pochi mesi fa. Simbolo dei progressi compiuti dai libici verso la stabilità, a cui Il Governo transitorio di Unità Nazionale ha dedicato una nuova iniziativa, la Libya Stabilization Conference. Al vertice hanno partecipato i rappresentanti di Nazioni Unite, Lega Araba, Unione Africana, Unione Europea; e i ministri degli Esteri di Algeria, Bahrein, Chad, Cina, Congo Brazzaville, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Francia, Germania, Italia, Grecia, Kuwait, Malta, Marocco, Olanda, Niger, Qatar, Russia, Spagna, Arabia Saudita, Sudan, Svizzera, Tunisia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Per l’Italia, è volato a Tripoli il ministro Luigi di Maio, accolto dall’Ambasciatore Giuseppe Buccino.  

Oggi in Libia siamo stati onorati dalla presenza di rappresentanti di alto livello dei governi partecipanti alla conferenza ministeriale sulla Libya Stability Iniziative”. Ha dichiarato la ministra degli Esteri Najla Al-Mangoush in conferenza stampa al termine dei lavori, evidenziando che l’iniziativa si concentra sui seguenti punti:

1- L’impegno permanente, fermo e forte del governo di unità nazionale per la sovranità, l’indipendenza, l’integrità territoriale e l’unità nazionale della Libia, e il suo categorico rifiuto dell’ingerenza straniera negli affari libici, e la sua condanna dei tentativi di violare l’embargo sulle armi e fomentare il caos nel Paese.

2- Il pieno impegno del governo nell’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla Libia a partire dalla risoluzione 1970 e successive, in particolare le risoluzioni 2570 e 2571 del Consiglio di sicurezza, gli esiti delle Conferenze di Berlino (1) e (2) e la road map emanata dalla Forum di dialogo politico libico, e un invito a tutti ad attuare queste risoluzioni.

3 – Il governo libico accoglie con favore il ritorno delle ambasciate dei paesi a lavorare dall’interno della capitale libica, Tripoli, e invita a tornare il resto dei paesi che non lo hanno ancora fatto.

4- Loda il ruolo fondamentale delle Nazioni Unite nel sostenere la stabilità in Libia, nonché gli sforzi dell’Unione africana e del suo Comitato di alto livello dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana interessati alla Libia, al Quartetto, all’Unione europea, la Lega degli Stati arabi e i paesi limitrofi della Libia a questo proposito.

5- L’importanza di adottare le misure e i diritti necessari per creare fiducia e creare un ambiente appropriato per lo svolgimento delle elezioni nazionali in modo equo, trasparente e inclusivo il 24 dicembre 2021.

6- La fine del conflitto e il raggiungimento della sicurezza e della stabilità in Libia sono una base per la pace e la costruzione dello stato, un pilastro della convivenza pacifica e un motivo per l’accelerazione dell’economia e dello sviluppo.

7- L’intenzione del governo libico di prendere l’iniziativa nel quadro dei principali sforzi internazionali per porre fine alla crisi in Libia, e che il suo lancio dell’iniziativa per sostenere la stabilità della Libia rappresenta un passo nel quadro dell’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dei risultati delle conferenze di Berlino sulla Libia.

8- Il sostegno del governo libico agli sforzi compiuti dal Comitato militare congiunto (JMC 5+5) nella piena attuazione dei termini dell’accordo di cessate il fuoco e del piano d’azione approvato nel tredicesimo round di lavoro del comitato tenutosi a Ginevra nel periodo dal 6 all’8 ottobre 2021.

9- Il rispetto da parte delle autorità libiche dei loro obblighi e impegni internazionali, il rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale dei diritti umani nel quadro della protezione e promozione dei diritti umani e la cooperazione delle autorità libiche con la missione conoscitiva del Consiglio per i diritti umani, facilitandone i compiti.

La conferenza è stata inaugurata dal Primo Ministro del governo unificato e transitorio della Libia, Abdel Hamid Al Dbeibah, il quale ha spiegato che questo evento “è un messaggio forte che la fase di stabilità e costruzione è iniziata nel nostro Paese”. Il Primo Ministro ha descritto la Conferenza ministeriale a Tripoli come un giorno storico: “è la prima volta che un incontro del genere è arrivato vicino alla realtà del popolo libico, che conferma il suo impegno per la pace e la stabilità”. Secondo il premier libico, l’incontro di oggi sottolinea anche la volontà e la capacità dei libici di stabilire una soluzione politica nazionale pura, sottolineando che da quando ha assunto le sue funzioni si è chiaramente impegnato a sostenere l’Alta Commissione Elettorale Nazionale (HNCEC) affinché la Libia arrivi alle elezioni in tempo. 

“Il Governo di Unità Nazionale è giunto alla stabilità e alla pace della Libia dopo anni di divisione”. Ha affermato Al-Dbeibah, annunciando l’istituzione di un comitato governativo per sostenere l’attuazione delle elezioni e per fornire tutto il supporto a tutte le istituzioni coinvolte, invitando i cittadini a partecipare attivamente e a rispettare i risultati del voto. “Parallelamente, tuttavia, stiamo lavorando per integrare l’unificazione delle istituzioni statali e lavorare efficacemente per porre fine alle crisi dei mezzi di sussistenza, alle interruzioni di corrente, alle forniture di carburante, al deterioramento dei servizi del settore sanitario e alla mancanza di vaccini per rispondere alla pandemia di Coronavirus. Grazie a Dio, siamo riusciti con i nostri fratelli, così come gli operatori sanitari, a fornire vaccini adeguati e a lavorare con tutte le novità per completare la vaccinazione di tutti i libici”. Ha proseguito. Questa stabilità in Libia negli ultimi mesi si è riflessa positivamente su una serie di misure adottate dall’esecutivo di transizione, la più importante delle quali è l’aumento degli stipendi mensili per i dipendenti di alcuni settori, e la preparazione entro la fine del 2021 di una tabella salariale unificata per tutti i dipendenti delle istituzioni statali. “Ci siamo anche impegnati a risparmiare sul costo dell’elettricità e siamo riusciti a realizzarne la maggior parte. Entro la prossima estate supereremo la crisi elettrica causata dalle guerre e dall’abbandono della rete negli ultimi decenni, di cui la nostra gente ha sofferto”. La Libia sta cercando dunque di dimenticare il passato segnato da morti, crimini e sofferenze. Lo confermano un gruppo di oltre 100 turisti europei, arrivato lunedì al valico di frontiera terrestre di Wazen, tra Libia e Tunisia, per la prima visita di un gruppo turistico internazionale nel Paese nordafricano degli ultimi dieci anni. Il ministero del Turismo di Tripoli ha affermato che il viaggio organizzato rientra nei suoi sforzi volti a riprendere l’attività del turismo internazionale, in collaborazione con il settore privato, e mira a cambiare l’immagine stereotipata della Libia, nell’ambito dei più ampi programmi di ripresa economica del governo Dbeibah. Il programma del tour prevede tappe in diverse località turistiche della storica regione del Fezzan, nonché una visita a Tripoli e Sabratha al termine di un viaggio di 12 giorni alla scoperta della storia e della cultura libica, anche attraverso spettacoli ed esibizioni di arte popolare. “I libici scelgono oggi la pace e la stabilità. Tripoli è guarita e ha riacquistato il suo simbolo di capitale unificata – ha riassunto il Primo Ministro Al-Dbeibah alla vigilia della conferenza, aggiungendo: la stabilità della Libia è l’unico modo per completare la costruzione delle nostre istituzioni civili, di sicurezza e militari. Andremo alle elezioni in tempo. La Libia accoglie il mondo!”.

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Nata nelle Marche nel 1988. Giornalista pubblicista, vive a Tunisi dove sta studiando arabo mentre partecipa alle vicende libiche. Corrispondente per “Notizie Geopolitiche”, Tripoli è stata la sua prima esperienza come inviata di guerra. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratrice presso il quotidiano di approfondimento “L’Indro”. Ho commentato la crisi libica per diversi canali del Golfo (218 TV, Sky News Arabia, Libya’s Channel e Libya al-Hadath) ed italiani (TgCom24, SkyTg24, Uno mattina, Tg Rai, Radio Domani, Radio Anch’io, Radio in Blu). È autrice di “Speciale Libia”, una piattaforma dedicata al Paese nordafricano. Scrive di Medio Oriente e Nord Africa, dal terrorismo al lablabi.

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