Il nuovo codice della strada delle stangate

Il nuovo codice della strada delle stangate

30 Gennaio 2025 0

Ti scordi di pagare le strisce blu? Arrivi in ritardo rispetto a quanto avevi pagato? Arriva la stangata!

Uno strumento per fare cassa

Ebbene, da oggi a Torino e nelle altre città italiane pagherai non solo una sanzione maggiorata, più che proporzionale al tuo ritardo, ma anche l’intera giornata di sosta. Abrogata persino la tolleranza dei 15 minuti. Si passa invece a un 10% del tempo effettivamente pagato. Ecco gli effetti del nuovo codice della strada, voluto e scritto dal ministro Matteo Salvini. L’ennesimo strumento per riscuotere denaro, trattando agli automobilisti come dei bancomat. Altro che sanzione utile per educare! Qui siamo alla multa – anzi alla doppia multa – creata esclusivamente per fare cassa. Già far pagare la sosta senza avere in cambio alcun servizio lascia perplessi. E senza peraltro le aree di sosta gratuita che sarebbero previste da numerose sentenze. Ma addossare un’intera giornata di sosta oltre al valore della contravvenzione va oltre il limite della decenza.

Il dettato della norma

Che cosa prevede la norma? Se il biglietto è scaduto da un tempo superiore al 10%, e fino al 50% del tempo per cui si è pagato, la sanzione sarà di € 21 maggiorata di un importo pari al pagamento della sosta di un’intera giornata. Se il biglietto è scaduto da un tempo superiore al 50% del tempo per cui si è pagato, la sanzione sarà di € 42 maggiorata di un importo pari al pagamento della sosta di un’intera giornata. A Torino, per esempio, si arriverà a pagare fino € 33,60 in più oltre la sanzione di € 42, per un totale di € 75,6. Peraltro non si applica neppure la tariffa del voucher giornaliero, ma quella oraria per 12 ore di sosta.

I Comuni ringraziano

Per spennare i contribuenti ci hanno messo davvero tanta fantasia, anzi ne hanno fatto un esercizio da Guinness dei Primati. In attesa di una class action, rimane l’idiozia di una doppia multa. Oltre il danno, la beffa di vedersela attribuita con la presunzione che chi non aggiorna il pagamento lo faccia sicuramente con la volontà di fregare lo Stato. E intanto i Comuni ringraziano per questa nuova iniezione di denaro che probabilmente finirà nei soliti buchi. Purtroppo non quelli nelle strade, ma nei bilanci.

Marco Fontana
marco.fontana

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